Da venti giorni il missionario laico Biagio Conte, fondatore della Missione speranza e carità che accoglie 1100 poveri a Palermo, digiuna nutrendosi di sola Eucarestia, prega e fa penitenza, in una grotta delle montagne della Sicilia, per chiedere giustizia e impegno soprattutto per i più poveri e disorientati dopo questa difficile fase segnata dalla pandemia e dalla conseguente crisi economica e sociale.

Fratel Biagio lancia un nuovo messaggio alle autorità: “Siete chiamati a dirigere e ad amministrare questa società, costituita e fatta di preziosi cittadini, tra cui tanti di loro oggi però sono sfiduciati, disorientati, disordinati e a rischio. E per questo necessitano di essere aiutati e guidati da una società più civile e più giusta; attenzione sia per i cittadini locali e per i cittadini di altre nazioni”.

Chi ha contatti con fratel Biagio afferma che è lucidissimo: stare in natura e avere la presenza del Santissimo accanto a lui lo carica e lo fa essere pieno di energia, tanto che intende proseguire il digiuno e la preghiera incessante per una preziosa conversione al bene comune.

Biagio Conte sostiene che “ognuno deve fare la sua parte immettendo leggi e norme più giuste, a tutela e a sicurezza dei più giovani, dei meno giovani, delle famiglie e di ogni cittadino soprattutto per quelli più emarginati e bisognosi”. Istituzioni e cittadini, le varie professioni, la scuola, le famiglie, la Chiesa, le varie religioni e i non religiosi: tutti devono “essere giusti e onesti gestori dell’incarico che abbiamo ricevuto per il nostro bene e la nostra società'”