“ Sembra difficile tenere assieme gli obiettivi stabiliti con la Commissione europea sul rapporto deficit/ PIL con la riduzione del cuneo fiscale e la “ sterilizzazione” dell’aumento dell’IVA”. Così Leonardo Becchetti commenta a caldo  alcuni passaggi del discorso programmatico del nuovo governo di Giuseppe Conte. “ In più, aggiunge Becchetti, c’è la “ cambiale” lasciata con la “ promessa” di recuperare 18 miliardi con le privatizzazioni pensate del passato governo”.

Domanda: ma il nuovo quadro politico sembra farci risparmiare almeno i costi dello spread, conseguenza di quello che tu chiami “ fattore rischio Salvini”….

Becchetti: si, la “ tassa del populismo”, cioè i maggiori interessi da spread che pagavamo per la precedente situazione politica. Poi ci potrebbero essere i proventi in crescita dalla lotta all’evasione, se questo governo facesse davvero proprio l’obiettivo di equità fiscale del “pagare meno pagare tutti”, indicato da Giuseppe Conte. In più potremmo considerare qualcosa proveniente dalla cosiddetta “ spending review”. Mi sembra in ogni caso difficile far quadrare i conti finali. E’ oggettivamente difficile”.

Domanda: è quindi essenziale negoziare con l’Unione europea la tanta agognata flessibilità e puntare ad ottenere uno sforamento temporaneo del deficit e dilazionare gli interventi sul cuneo fiscale?

Becchetti: nell’immediato mi pare di sì. Vedo un’alternativa nella possibilità di dosare diversamente l’intervento di sterilizzazione dell’Iva. Nel senso che si potrebbe pensare di lasciar aumentare parzialmente l’IVA sui prodotti meno sostenibili ambientalmente. Ne verrebbe anche un segnale per premere sul sistema economico affinché si scelga con più coraggio e a maggior  velocità per l’innovazione e le innovazioni produttive, indicando così la direzione da prendere nel prossimo futuro quando questi temi diventeranno sempre più centrali. Dalla Germania viene l’esempio di una manovra che prevede l’aumento dell’IVA per finanziare la riduzione del cuneo fiscale perché punta su di una “svalutazione competitiva” che favorisce le imprese esportatrici: non pagano l’IVA, ma beneficiano della riduzione del cuneo fiscale.

Domanda: un forte accenno di Conte è andato verso quell’insieme di tematiche che tu definisci “ sostenibilità sociale e demografica” e che parte dalla famiglia ….

Becchetti: da tempo sosteniamo, lo ha fatto anche il Forum per le Famiglie, il sussidio unico per il figlio è la misura più adatta per costruire un incentivo economico alla ripresa della natalità per evitare il progressivo spopolamento del paese. Non possiamo lasciare solo alla destra un tema cruciale come è quello della famiglia. Così come, non può essere lasciata alla destra la difesa dei nostri valori di riferimento e un impegno pubblico che trova forza e significato anche da una ispirazione religiosa. Credo che la politica e il Governo debbano preoccuparsi di quelle che sono  quattro dimensioni cruciali della sostenibilità dei nostri giorni che deve sempre più essere sostenuta da una nuova visione economica che è quella dell’economia civile: sociale e dignità del lavoro, ambientale, umana e demografica. Solo in questo modo potrà contribuire a porre le condizioni per aumentare senso e soddisfazione di vita dei cittadini così come auspicato dai principi dell’economia civile.