Sulla tragedia del ponte Morandi stanno emergendo dalle indagini particolari raccapriccianti su mancati controlli, perizie falsate, investimenti mantenuti sotto una proporzione irrisoria rispetto agli utili.

Le concessioni autostradali sono disciplinate da leggi e contratti, la quota di utili da destinare a investimenti per migliorare la sicurezza e la percorribilità dei tratti autostradali sono un vincolo obbligatorio. Appare evidente che ci sono inadempienze contrattuali gravi, che rendono la tragedia non un evento imprevisto, ma una situazione evitabile, che chiama in causa precise responsabilità e rende il dolore dei parenti delle vittime e di noi tutti ancora più acuto e rabbioso. Però credo che la punizione dei responsabili e la revoca della concessione debbano avvenire secondo le regole dello Stato di diritto.

La politica dei “processi in piazza” (che riportano il mio ricordo ai tragici anni ’70), nella versione odierna dei “processi in televisione”, o sui social, ha come prospettiva culturale la demolizione di ogni regola giuridica. Il giacobinismo, o il leninismo rivoluzionario, non hanno come scopo il rafforzamento dell’autorità dello Stato rispetto agli abusi di singoli o di gruppi, ma conducono necessariamente a soluzioni rivoluzionarie, seguite da inevitabili fasi di restaurazione autoritaria.

Chi ha a cuore la democrazia, dovrebbe reclamare con forza che i processi si facciano con sollecitudine, e si concludano secondo giustizia, non che si imbocchino scorciatoie che lasciano spazio a rivalse, ricorsi, o magari trattative più o meno oscure, visto che la holding di investimenti Benetton ha interessi molteplici, ed è stata sollecitata a sostenere, proprio in questo stesso periodo, il rilancio di Alitalia.

In questo momento storico, in cui il governo bicefalo alimenta al proprio interno i due filoni culturali che ho indicato, cioè il giacobinismo e il leninismo, una riflessione si impone, in particolare da parte di chi ha come riferimento le altre culture di governo che storicamente hanno dato in Italia frutti positivi: il cattolicesimo democratico, il liberalismo, il riformismo sociale e la difesa delle Istituzioni.

Andrea Tomasi