Che Bernier Sanders, rappresentante della sinistra dei democratici Usa si schierasse in maniera netta contro ciò che sta accadendo a Gaza non fa lo stesso clamore provocato dalla stessa posizione assunta dalla “pasionaria” di Trump.
Marjorie Taylor Greene, la repubblicana georgiana di estrema destra, ha anche lei chiesto un intervento di Trump perché cessi il genocidio in atto contro i palestinesi. Lei che è una dei più famosi rappresentanti del movimento Maga (Make American Greit Again) cioè la destra americana trumpiana è così intervenuta su X rompendo il fronte di sostegno dei repubblicani a Netanyahu: “Hamas se lo merita? Sì. “Persone e bambini innocenti se lo meritano? No. Le persone innocenti di Gaza non hanno ucciso e rapito persone innocenti in Israele il 7 ottobre. Proprio come noi abbiamo parlato e provato compassione per le vittime e le famiglie del 7 ottobre, come possono gli americani non parlare e provare compassione per le masse di persone innocenti e bambini di Gaza?”.
La Greene ha anche ricordato l’aiuto finanziario e militare degli Stati Uniti a Israele sostenendo che questo “significa che ogni contribuente statunitense sta contribuendo alle azioni militari di Israele. Non so voi, ma io non voglio pagare per un genocidio in un paese straniero contro un popolo straniero, per una guerra straniera con cui non ho nulla a che fare. E non resterò in silenzio”.
La parlamentare repubblica, del resto, non è la prima volta che chiede a Trump di mantenere la promessa fatta agli americani di mettersi a costruire la pace e a non far più pagare loro un solo dollaro per la guerra. Anzi, quando le voci su di un vero e proprio conflitto con l’Iran si facevano più forti minacciò il suo Presidente se l’America si fosse messa in guerra contro Teheran.
Non tutti del Maga si sono detti d’accordo con la Greene, ma è certo che la sua presa di posizione coincide con il pensiero di una larga parte dei partecipanti ad un movimento cui Donald Trump deve molto, se non quasi tutto, per la sua rielezione.