Nel caos magmatico dell’informazione massmediologica emergono, tra le altre, le recenti notizie sugli incidenti mortali nella città di Roma: 49 morti a causa di incidenti che hanno coinvolto giovani centauri! Quindi il primo problema verte sulla sicurezza che dipende molto dalla velocità, specialmente nelle ore notturne, dall’uso di alcool e sostanze tossiche; ma potrebbe avere una certa svolta, incrementando le rotonde sulle vie di maggior scorrimento.

Un altro, interessante strumento normativo è quello del limite di velocità nei centri urbani a 30 km/h., cosa che è tuttora, abbastanza discussa e non accettata dalla massa degli automobilisti e dei mezzi di trasporto merci. Un aspetto critico che investe l’intero Paese a macchia di leopardo o a variazione geografica è il parcheggio che a volte diventa una sorta di incubo. Si tratta di un tema di grande interesse generale, a riguardo del quale si attendono risposte concrete – dicasi parcheggi pubblici, ampi ed a prezzi accessibili – sia da parte delle amministrazioni comunali, che dal Governo con adeguati finanziamenti.

Ovviamente, non possiamo che auspicare una più spiccata e decisa propensione della politica sulla sostenibilità e transizione energetica attraverso una maggiore diffusione delle piste ciclabili, magari ispirandosi a modelli francese ed inglese, che vedono le relative capitali introdurre le “street for keeds”, cioè strade adatte ai bambini. Sotto questo profilo “meritiamo” ampiamente l’ultimo posto in classifica, come riportato correttamente da L’avvenire di domenica scorsa.

Diverso problema è quello delle biciclette di color verde, destinate piuttosto a fini turistici, che alla pari dei monopattini vengono abbandonate ovunque, creando non poche e non piccole difficoltà ai pedoni ed agli automobilisti. Tant’è vero che il comune di Firenze è dovuto ricorrere al TAR contro detta invasione della micro mobilità gestita da una società statunitense che non garantirebbe l’uso del casco ed altre misure di sicurezza stradale.

Inoltre, non manca l’arretratezza del sistema delle metropolitane, particolarmente nelle città del centro sud, sì che riscontriamo nuovamente la spaccatura geopolitica del Paese con disagi sociali e maggior attitudine allo sviluppo turistico o di eventi di rilievo nazionale e internazionale a beneficio delle regioni settentrionali. Mentre il Mezzogiorno resta insabbiato o ingabbiato da logiche e prassi arcaiche, lontane dagli standard europei.

Il dubbio, legittimo, che dobbiamo porci è il seguente: si tratta di mera incapacità politica, di centro o periferia, oppure di un’innata, endemica e consolidata tendenza verso una scarsa qualità della vita per cui non si “pretende”, né si collabora per il bene della “casa comune” (Enciclica Laudato sì, Franciscus), ignorando la necessità della transizione ecologica?

P.S. Risulta – fonte un vigile urbano, capitolino – che la Prefettura di Roma abbia emanato un’ordinanza che autorizza i conducenti di motocicli a parcheggiare ovunque in occasione delle partite di calcio nei paraggi dello stadio olimpico (estesa agli internazionali di tenni, com’è ovvio). Deroga potente, come il mondo del calcio, pesante e discutibile che contrasta con il principio della certezza del diritto. Più specificamente, si nota che i residenti nei quartieri adiacenti devono, invece, fare molta attenzione alla rimozione della propria autovettura dato che il posto per parcheggiare viene impossibilitato dall’invasione delle “orde barbariche” delle varie tifoserie.

Michele Marino

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