Atreju come Sanremo. Ha dominato l’informazione di questi giorni. E per trovare una cosa simile si dovrebbe provare a risalire agli anni ’70 e ’80 quando, per una settimana, non si parlava altro che delle Feste dell’Unità del Pci o di quelle dell’Amicizia organizzate dai democristiani. Ed anche in questo caso, sembra che la storia la Meloni ed i suoi la facciano cominciare con il loro arrivo, e le loro iniziative. “Eventi storici” che si ripetono a man bassa. E, quest’anno, la cosa è stata infiocchettata anche grazie all’arrivo della nomina della “Cucina italiana” tra i beni mondiali immateriali dell’Umanità. Un’altra delle recenti scoperte…
E, come accadeva alle kermesse delle feste del Pci o della Dc, è stato tutto un via vai di politici e di volti celebri. Attorniati da quelli che volti celebri sperano di diventare anche grazie alla passerella fatta in occasione di un evento che vorrebbe far parte dei quella “Kulturkampf ” avviata per sconfiggere il predominio culturale della sinistra. A colpi di collegamenti a “Il Signore degli anelli” ed al richiamo a quell’Atreju che, in un altro romanzo, quello di Michael Ende,”La storia infinita”, diventa il simbolo della lotta contro il “nulla” che avanza. Ma siccome contro questo “nulla” non avanza molto di sostanzioso, ecco, allora, che si saccheggia il pensiero e il Pantheon degli avversari. Quest’anno, si è giunti addirittura a scomodare Piar Paolo Pasolini tanto lontano da Atreju – egli, del resto, mai frequentava neppure le Feste dell’Unità – e da quelli che a questo personaggio di fantasia si ispirano.
E, così, tanto per dare anche noi una botta di cultura, ci permettiamo di paragonare la settimana dei Fratelli d’Italia al “