Premessa

Luigi Fiorentino, curatore della riedizione, della “Rivoluzione Meridionale “ di Guido Dorso (Feltrinelli, Milano, ottobre 20125) sostiene che  la  teoria del meridionalista irpino sulla nuova classe dirigente, i cosiddetti  “cento uomini di acciaio”, riveli  aspetti di sorprendente modernità.

Mi  sembra opportuno verificare se questa tesi possa offrire una risposta all’interrogativo posto dalla Agenda 2030 che ha bocciato le delibere regionali  relative allo sviluppo sostenibile per mancanza della necessaria  declinazione territoriale

 Attualità della Rivoluzione Meridionale di Guido Dorso 

 Luigi  Fiorentino ricorda che, secondo Sabino Cassese, l’attuazione concreta dell’idea dorsiana  dei “cento uomini di acciaio” si sia realizzata attraverso l’intervento straordinario ideato da De Gasperi   con la creazione  della Cassa per il Mezzogiorno, la piu efficace forma d’intervento statale  nella storia del Meridione.

Oggi, la priorità  è l’attuazione della ristrutturazione  del rapporto  Stato-Enti locali determinato dalla  riforma costituzionale del 2012 ,che ripropone  il  nocciolo dello schema dorsiano: ristrutturazione dell’ordinamento dello stato e rinnovamento  della  classe dirigente locale. Se la prima condizione e stata soddisfatta  dall’evoluzione normativa,  sono emersi fortissimi ostacoli per  l’integrazione del profilo giuridico con quello economico dell’attività amministrativa..

Tuttavia,  oggi si  assiste  ad una forte spinta evolutiva delle istituzioni pubbliche  verso la loro responsabilità sociale, che le porta a promuovere  l’adozione di  comportamenti socialmente responsabili , svolti dagli altri attori componenti il sistema socio-economico, perché capaci  di  indicare le  condizioni e le  opportunità  che gli individui hanno all’interno  di una comunità.

Sono cosi emersi i seguenti tre  modelli di comportamenti socialmente responsabili

1) Il Fondo di solidarietà comunale dell’ANCI

8000 sindaci nelle  Assemblee Nazionali ANCI di Parma (2021)e Bergamo(2022), hanno approvato all’unanimità il coraggioso   modello del Presidente ANCI, Antonio Decaro che proietta sul  territorio la  capacità dei comuni di realizzare il Buon Andamento della Pubblica Amministrazione Locale stabilita dall’evoluzione normativa: osservanza della legge, equilibrio di bilancio e concorso alla stabilità del Debito Pubblico,.

Questa decisione che seppellisce  lo storico contrasto tra un Sud sprecone ed un Nord virtuoso,  è stata concretizzata  dal  Fondo di solidarietà comunale ANCI, alimentato con una quota del gettito IMU di spettanza dei comuni stessi.con un meccanismo perequativo che rappresentaunl “vantaggio competitivo”.Infatti,regolamentato dall’equilibrio del bilancio,impone ai  Comuni piu ricchi di sovvenzionare  quelli piu poveri , a prescindere dall’origine  politica e territoriale.

2 ) Nuova generazione di amministratori locali del Nord nati al Sud

Trattasi di un   nuovo “ideal-tipo” di mobilita collettiva sociale che ha  il merito di  aver  saputo applicare  l’equilibrio di bilancio,dandone  compiuta attuazione .

Infatti  attento   alla conformità alla legge ma anche ai risultati dell’attività amministrativa, in conseguenza dell’essere riuscito a comporre  ad unità la  strutturale  discontinuità tra la  sensibilità di ‘amministratore legata al territorio meridionale di origine e la diversa segmentazione  della domanda di servizi pubblici locali proveniente  dal territorio di elezione, che dovevano saper intercettare. Emblematico il caso del primo Sindaco di Torino di origini meridionali (S. Lo Russo), e di molti altri in Piemonte, Lombardia , Toscana ed Emilia-Romagna.

3 )Fondazioni di origine bancaria.

Il  “vantaggio competitivo” è   collegato all’origine di dette fondazioni , nate dalla scissione tra la gestione dell’attività creditizia e la proprietà conferita in capo alla Fondazione, regolamentata dalla legge n219/1990.con la quale la  Banca d’Italia compi la scelta ,coraggiosamente innovativa, d’integrare  il profilo giuridico dell’attività creditizia con quello  economico –gestionale. L’esperienza di questa integrazione, maturata 26 anni prima, ha  determinato una netta evoluzione dall’ originario tratto identitario di “ente di beneficenza” dedito alla mera erogazione di contributi, al ruolo sempre più nevralgico di propulsore ed innovatore di progettualità territoriali degli enti locali nel  difficile passaggio dettato dall’evoluzione normativa..

Il contributo della Scuola Superiore S’Anna.

Per  dare a  questi tre   “vantaggi competitivi” la sistemazione teorica necessaria per abilitarli  a  strumento di gestione della  fragilità istituzionale del sistema delle autonomie locali è necessario allocarli  nel  Modello Merito della scuola Superiore  S. Anna  di Pisa. Vengono, così, tradotti  nella  capacita di’ interpretare la fine dell’impermeabilità alla Scienza Economica della P.A. dandone  compiuta attuazione e  superando le difficoltà interpretative  poste dalla normativa che ha sostituito il Patto di Stabilita con l’equilibrio di Bilancio.

In  questa ottica va rilevato il comportamento socialmente rilevante  del  Rettore del SS. Sant’Anna prof. Nicola Vitiello  perché ha tramutato un vincolo(necessita di abbandonare il paese di origine Castellamare di Stabia per un migliore avvenire) in opportunità (diventare Rettore  dell’Istituto Superiore S.Anna grazie ad una  prestigiosa carriera accademica, iniziata da semplice studente). Ha, infatti, ha indicato tra gli obiettivi programmatici più importanti del suo rettorato  la promozione del merito e della mobilita sociale.

Pertanto  Nicola Vitiello  ha il compito di fare sistema con tutti gli altri autori  dei tre  comportamenti socialmente responsabili, ,  allocandone il  complessivo vantaggio competitivo    nel citato Modello Merito. Viene cosi realizzato   per gli amministratori locali  lo stato di conoscenza  necessario per rendersi conto   di non essere costretti a rimanere legati ai vecchi  meccanismi burocratico-amministrativi  del patto di Stabilita ,essendo agevolmente superabili.  le  difficolta incontrate nella sua sostituzione con  l’equilibrio di bilancio.

Conclusioni

E possibile rispondere  all’appello di Luigi Fiorentino sull’attualità della Rivoluzione meridionale perché l’emersione dei tre modelli di  comportamenti socialmente responsabili e l’ allocazione  nel Modello Merito della  S.S. Sant’Anna dei  relativi “vantaggi Competitivi “ consente di  riqualificare l’intero sistema delle autonomie locali  nei termini imposti dai vincoli UE.

Pertanto, si potrà rimediare   all’insuccesso di efficienza ed equità delle strategie regionali di sviluppo sostenibile bocciate da Agenda 2030 perché non declinate  sul territorio.

Di qui il merito di Lugi Fiorentino di essere  riuscito, evitando i tempi incontrollabili di nuovi provvedimenti di legge, ad eliminare il disallineamento  tra le “politiche necessarie” per il Paese “ che non sempre  coincide con i “tempi della politica “

Antonio Troisi

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