Silvio Berlusconi, dopo aver contribuito alla fine del Governo Draghi, ha inanellato una serie di interventi che, detto con molto pacatezza, non gli hanno fatto proprio onore.

Prima, se n’é uscito con degli apprezzamenti nei confronti dei ministri Gelmini e Brunetta, cui è giunto ad augurare di “riposare in pace” dopo la loro decisione di lasciare Forza Italia in disaccordo pieno e totale per la defenestrazione di Draghi. Dimenticando, forse, che al momento della  scelta dei ministri “azzurri” partecipi dell’Esecutivo Draghi, egli indico’ tre personaggi noti per la loro freddezza, se non ostilità politica nei confronti di Salvini e della Meloni. E, dunque, cosa si aspettava? Il capo di Forza Italia ha poi provato persino ad addebitare a Mario Draghi la responsabilità della fine del suo Governo  “perchè stanco”. Cosi’, tramite il Corriere della Sera, Draghi ha fatto sapere in maniera  molto asciutta, ma ferma, che la ricostruzione di Berlusconi é del tutto fantasiosa.

Tutto questo si aggiunge agli altri tasselli di una crisi che, se ufficialmente è stata innescata dai 5 Stelle, in realtà, vede tanti altri responsabili. Di Salvini si conosceva da tempo l’intenzione di “staccare la spina” al Governo. Una determinazione diventata crescente dopo che i parlamentari, anche i suoi, potevano lasciar finire la legislatura senza perdere i vantaggi pensionistici. Inoltre, il Capo della Lega ha voluto riaffermare la propria piena capacità d’imporre a tutto il  Carroccio la linea da seguire, con buona pace dei vari Giorgetti e dei governatori delle regioni che ultimamente gli avevano fatto un certo controcanto o che, comunque, avevano espresso un deciso sostegno al Governo Draghi. Adesso, ma vedremo come, Salvini proverà a fermare l’erosione dei suoi voti a favore di Giorgia Meloni. Ovviamente, si affida alle immagini della Madonna e ai santini che mostra alle sue spalle nel corso dei collegamenti televisivi…

Che la linea di Berlusconi stesse per cambiare, o che potesse anche cambiare, era intuibile dopo che Confalonieri dalle stanze di Mediaset consiglio’ al suo amico Silvio che era venuto il momento di veleggiare accanto a Giorgia Meloni. Cosi parlarono gli affari di famiglia …  Della credibilità si puo’ pure fare meno pur di essere partecipe di un’operazione oscura e populista.