La Finlandia intende cancellare il divieto auto imposto di ospitare armi nucleari sul proprio territorio. Dopo il tabù sulla neutralità, cade anche quello sull’arma nucleare.
Entrata nella NATO nel 2023, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, il paese scandinavo, immediatamente a ridosso del confine con la Russia intende ospitare armi atomiche per integrarsi maggiormente nell’alleanza di difesa del Nord Atlantico e completare il processo di superamento del neutralismo che l’aveva reso uno degli emblemi mondiali in tal senso.
Il Ministro della Difesa Antti Häkkänen ha affermato che il contesto di sicurezza della Finlandia e dell’Europa è “cambiato radicalmente e significativamente” da quando è iniziata l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022.
Il Governo finlandese, così, proporrà l’abrogazione della legge sull’energia nucleare del 1987 che impediva l’importazione, la fabbricazione, il possesso e la detonazione di esplosivi nucleari, anche in tempo di guerra. Secondo Häkkänen, la modifica “è necessaria per consentire alla Finlandia di difendere l’esercito come parte dell’alleanza e per sfruttare appieno la deterrenza e la difesa collettiva della NATO”.