La Direttrice dimissionaria Direttrice dell’Intelligence Nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, se ne è uscita con delle rivelazioni shock e la pubblicazione di documenti declassificati che ribaltano anni di narrazioni ufficiali sui laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti all’estero (CLICCA QUI) “Oggi rilascio prove mai viste prima di finanziamenti passati del governo USA a oltre 120 bio laboratori in più di 30 Paesi, inclusi 40 in Ucraina”, ha scritto Gabbard sulla piattaforma X, allegando al post un video esplicativo. La mossa, dalle conseguenze dirompenti, arriva a poche settimane dalla sua uscita di scena: Gabbard ha rassegnato le dimissioni il 22 maggio 2026, con effetto dal 30 giugno, per dedicarsi alla malattia del marito Abraham Williams, colpito da una rara forma di cancro alle ossa.
I documenti, declassificati già in aprile ma resi pubblici solo ora, sono il frutto di mesi di ricerche negli archivi dell’Intelligence Community. Il comunicato ufficiale non lascia spazio a interpretazioni: esiste una rete di strutture biologiche, finanziata dal Governo americano, con 40 laboratori solo in Ucraina (CLICCA QUI) I russi avevano denunciato la cosa alle Nazioni Unite già nel 2021, e per alcuni il fatto era stato da loro considerato una delle minacce che avevano portato all’intervento.
Purtroppo, oltre le guerre, ci sarebbero tanti altri motivi per sentirsi tristi, avviliti o defraudati di qualcosa. E tuttavia, nonostante il quadro generale desolante e i tanti problemi, ci dimentichiamo spesso, anche se forse non tutti, di fare una cosa che in realtà dovrebbe essere scontate che potrebbe aiutarci ad andare oltre le contingenze: ovvero, ringraziare di continuo Colui che ci fa, dal momento della nascita, una quantità di regali che sarebbe impossibile elencare completamente, anche perché reiterati durante il lasso di tempo della nostra esistenza. Voglio quindi cominciare a farlo io, in maniera casuale, ben consapevole che sarà un elenco incompleto.
Per prima cosa Lo voglio ringraziare per avermi fatto incontrare mia moglie, il cui soprannome è “Teso”, che sta per tesoro, ed è un regalo h24 moltiplicato per tutti i giorni degli anni, minuto per minuto, come il calcio. Passo poi, con salto quantico, ad un’altra gioia della vita, la colazione del mattino e, nello specifico, quella accompagnata da un cornetto alla crema (o dal maritozzo per i romani). Oggi, mentre mi recavo al lavoro, mi sono imbattuto nel profumo inebriante, forte e inconfondibile, ma anche nell’eleganza, dei gelsomini. Voglio poi citare la magnificenza dei tramonti sul mare, lo splendore di un cielo stellato, la fantastica bianca luce della Luna. Ma come non citare, molto prosaicamente, i tanti piatti della nostra cucina che ci deliziano da quando siamo nati: la mia origine pugliese mi impone di citare orecchiette e pasticciotti, e poiché mia madre era fiorentina, la mente ed il cuore vanno a ribollita e cantuccini, e vivendo a Bologna il pensiero va alle fantastiche tagliatelle e agli insuperabili tortellini, tutti regali che devono essere moltiplicati per quante volte ne siamo stati gratificati. E di certo non possono essere tralasciate le pizze, i panettoni e il mio dolce preferito, la zuppa inglese, che poi inglese non è. Ci vorrebbe un’altra vita da dedicare solo al ringraziamento, e forse anche in Europa si dovrebbe istituire il “Giorno del Ringraziamento”, con buona pace dei tacchini.
L’elencazione potrebbe continuare a lungo, e poiché la Cucina Italiana, come sappiamo, è Patrimonio dell’Unesco, cioè di tutta l’Umanità, mi viene in mente un adesivo che avevo letto su un’auto, che recitava: ”Grazie a Dio, sono italiano!” Appunto!
Massimo Brundisini