Mal gliene incolse a quelli dell’Authoriry per il controllo della privacy – più correttamente Garante per la Protezione dei Dati Personali – a censurare e a multare la trasmissione Report di Sigfrido Ranucci per la vicenda Boccia Sangiuliano. Ieri sera il programma di Rai Tre ha restituito pan per focaccia.
Una visione esilarante, fantasmagorica, ma alla fine angosciante che merita di essere vista e che porta a chiedersi quando giungerà la trasformazione di tutte le Autorità – organismi pubblici che dovrebbero garantire i cittadini e tutte le parti coinvolte – diventate, invece, il porto di rifugio di politici trombati e di personaggi che troppo spesso fanno porre domande sulla loro reale terzietà e l’assenza di ogni conflitto di interesse.
Riportare tutti i punti toccati da Report comporterebbe troppo tempo, ma si può sintetizzare parlando dello specchio di cos’è diventata questa nostra Italia, tra possibili amichettismo ed intrecci poco chiari tra professioni e ruoli pubblici. Vale davvero, per chi non l’avesse seguita, vederla.
C’è proprio da ridere per non piangere. Pensando a quanto spreco di risorse, finanziarie e di personale, proprio in un momento in cui abbiamo bisogno di un Paese diverso, a partire dalle sue istituzioni di garanzia.
Finiamola con una battuta. Quella che circolava a Roma tempo fa: “sono proprio guai quando ti entra in casa un giornalista”. ![]()