I progressi nel settore europeo del manifatturiero ci sono, ma vanno a passo di lumaca. La produzione è salita appena con l’inizio del ’26 confermano una lievissima tendenza alla crescita, ma con alti e bassi, come quelli del dicembre scorso.

I segnali più incoraggianti arrivano da Grecia -dove forte è stata la crescita – Francia – con una accelerazione – e Germania – con un lieve incremento. Altri paesi, come Austria e Spagna, mostrano un quadro annuale altalenante. Gli spagnoli subiscono le conseguenze dell’aumento dell’inflazione dei costi.

L’Italia sta peggio di tutti con la mancanza delle attese del rialzo del Pil ed è pertanto, ilfanalino di coda dell’Europa. Del resto gran parte degli ultimi 36 mesi hanno segnato un continuo calo della nostra produzione industriale.

Fuori dall’Unione europea i rialzi più significativi sono stati registrati anche in Cina, Corea del Sud e Giappone. In Gran Bretagna, poi, gli indici sono andati davvero all’insù superando le stime preliminari.

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