Incendi e scarso senso civico: interroghiamoci

Al peggio non c’è mai fine. L’incendio che da più giorni devasta il Vesuvio conferma il vecchio adagio. Purtroppo. Il Parco naturale del grande vulcano dopo queste giornate potrebbe ridursi a carta straccia, se non ci sarà una ripresa efficiente da parte delle istituzioni e più maturità da parte di tutti noi. L’Italia tutta è ferita dagli incendi, dalle azioni criminali e dalla voglia intramontabile di speculare in ogni modo e ovunque sia possibile. Non è la prima volta e la  caccia ai responsabili piromani è scritta nei libri di storia, ormai.

Difettiamo di senso civico. La coscienza nazionale non è limpida. Non siamo ancora educati alla rete di comunità. Ma si, non siamo tutti uguali e non si mischiano onesti e disonesti. Ma viviamo tempi in cui le cose sembrano indistinte. C’è chi ne gioisce e chi ne soffre. Ci facciamo male da soli. Abbiamo fatto passi avanti nella legislazione e nella predisposizione di servizi di emergenza, ma non siamo riusciti ancora a sconfiggere le mille tentazioni di fregare il prossimo. Gli incendi che riducono in cenere ettari di bosco non sono così diversi dalle truffe e dai raggiri ai danni della società. I furbi che popolano l’Italia sono ancora migliaia ed é solo grazie al codice penale che riusciamo a individuare i reati.

Vedere bruciare pinete e macchia mediterranea è come assistere alla riduzione del ciclo di vita di esseri umani. Cosa importa a chi appicca un incendio che molte specie animali moriranno ? Che il fumo e le tossine sprigionate nell’aria provocano danni alla salute ? Che l’ambiente viene compromesso ? Chi evade il fisco, truffa lo Stato con mille stratagemmi, trucca le gare d’appalto,  non rispetta i cittadini, fa male alla collettività. Si sente estraneo e in lotta. Gli sbarriamo il passo con le forze dell’ordine, la magistratura, la scuola, il volontariato, la buona politica.  

Ma certo, non c’è  proporzione tra incendi e tutto il resto del male che produciamo. Ma la cattiva coscienza morde tutti, anche gli onesti. Insomma, qualcosa non funziona nell’essere italiani. E nemmeno nel dichiararsi Nazione.

Nunzio Ingiusto

Pubblicato su www.italianotizie24.it/

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