“Torniamo alla Costituzione”.  Il partito “INSIEME” sottoscrive integralmente l’appello lanciato da 130 costituzionalisti.

Quando un ordinamento democratico è in difficoltà diventa necessario tornare alla fonte originaria della sua legittimazione, cioè alla lettera ed allo spirito della Costituzione.

Il tentativo di introdurre surrettiziamente un “premierato” di fatto nel nostro ordinamento istituzionale è inaccettabile ed offensivo della coscienza democratica del Paese e, dunque, merita di essere apertamente denunciato. La maggioranza che sostiene il governo in carica cerca di ottenere, sostanzialmente, attraverso una legge ordinaria, ciò che ha compreso di non poter raggiungere tramite una riforma formale della Costituzione che il popolo italiano, ancora una volta, respingerebbe.

Un largo premio di maggioranza garantito alla coalizione che raggiunga solo il 40% dei consensi espressi, si configurerebbe – soprattutto ove venisse confermato l’alto tasso di astensionismo delle precedenti consultazioni politiche – di fatto un premio alla “miglior minoranza “, eppure tale da proiettarla oltre la soglia parlamentare necessaria per l’elezione degli organi di garanzia. Al quadro – oltre all’indicazione del premier, sia pure sui programmi elettorali ed all’ abnorme ammontare del premio – concorrono le le liste bloccate e le smisurate (cinque) pluri candidature.

Siamo, di fronte, sotto le mentite spoglie di un sistema che si definisce “proporzionale”, alla sostanziale espropriazione della libertà di voto del cittadino.

Ci auguriamo che altre forze politiche democratiche, ben più rilevanti della nostra piccola formazione, altrettanto espressamente prendano posizione.

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