La Segreteria di INSIEME esprime la più ferma condanna per la repressione, la violenza e le uccisioni in corso in Iran.

Esprime anche la contrarietà a tutti gli interventi esterni che possano portare ad un’ulteriore aggravamento del quadro regionale e delle tensioni che già caratterizzano le relazioni internazionali.

Ogni sforzo dev’essere fatto affinché si torni alle trattative sul nucleare e perché il popolo iraniano possa giungere ad elezioni finalmente libere da ogni condizionamento, quali quelli utilizzati dai vertici degli Āyatollāh per comprimere la democrazia.

La democrazia non si esporta. Eppure, va ricercata ad ogni costo nel pieno rispetto del Diritto internazionale e di quei principi fissati dalla Carta delle Nazioni Unite ed accettati da tutti i suoi paesi membri.

Come per la terribile vicenda di Gaza, noi guardiamo ai popoli inermi ed indifesi che subiscono violenze ed umiliazioni di ogni genere, destinate a proseguire nel tempo se la logica resta solo quella dello scontro e della sopraffazione.

 

 

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