Cominciamo con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile; all’improvviso ci sorprenderemo a fare l’impossibile. “Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza allora si muove; infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute; qualunque cosa Tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala; l’audacia ha in se genio, potere, magia; incominciala adesso” (Sant’Agostino).

Non chiedete giorni migliori, chiedete persone che rendano migliori i giorni (Ssant’Agostino).

 “La Politologia definisce talvolta la Politica come l’attività di “chi ottiene cosa, come e quando”; il chi ed il cosa, cioè l’aspetto distributivo, dominano spesso la pratica della Politica, sul come dibattono solo i tecnici, quasi nessuna attenzione è riservata al quando, cioè alla possibile discrasia temporale negativa tra i costi sostenuti ed i benefici attesi di una decisione”.

Cosa vuole essere. Cosa potrebbe diventare.

Un Partito Popolare di Aristoi il cui programma soggettivo personale sia sintetizzabile in tre Parole: Meglio, Prima, Di Più; la cui attività faccia riferimento ad alcune  Parole d’Ordine: Intelligenza, Sapienza, Saggezza; Lavoro, Merito, Crescita; Ascolto, Insieme, Oltre; Discernimento, Cultura, Polifonia; Moralità, Competenza, Spirito di Servizio, Fiducia, Speranza, Futuro.

Un Partito orientato al Bene Comune, alla Democrazia Popolare, Liberale Rappresentativa nel solco della Costituzione, della Dottrina Sociale della Chiesa (Osservare, Giudicare, Intervenire, Papa Pio XI) “umanesimo integrale e solidale, pensiero organico sulla vita sociale degli uomini” (Benedetto Delle Site, 6 Agosto 2020), il che vuol dire incontro con gli altri in una rete di relazioni, culturali, civili, sociali ed economico\finanziarie; nel solco delle radici giudaico cristiane dell’Europa, nel solco del riconoscimento condiviso di una Economia Sociale di Mercato.

Un Partito che abbia come Scopo “la costruzione della città dell’uomo a misura di uomo” (Giuseppe Lazzati), un Partito che non dovrà rivolgersi ai cattolici ma all’intera comunità.

Purché il Bene Comune si intenda come diritto ad avere diritti, come disponibilità di un alloggio, come ripristino dell’ascensore sociale, come pieno impiego, come maggiore produttività e conseguenti retribuzioni più alte, come welfare più equo, come maggiore sicurezza personale, come restringimento della fascia della povertà, come compressione delle ingiustizie quali fini, come sussidiarietà e solidarietà, quali strumenti.

Un Partito che vorrebbe raccogliere l’eredità di Sturzo, De Gaperi, Toniolo, Dossetti, La Pira, Moro, Piersanti Mattarella, testimoniarne i Valori,  operare di conseguenza.

Un Partito fondato sul rispetto integrale della Vita, dalla nascita alla sua conclusione naturale, sulla difesa della dignità della Persona, sulle Libertà, sulla Giustizia sociale, sulla Democrazia liberale\sociale rappresentativa inserita in una economia di Mercato, all’interno della civiltà occidentale, che miri ad una prosperità inclusiva.

Un Partito schiettamente europeista, consapevole della vocazione mediterranea dell’Europa e delle sue responsabilità nei confronti del Continente Africano; che per l’Europa persegua l’ideale dell’Europa Federale; francamente attestato nel mondo occidentale ed all’Economia di Mercato e nel contempo criticamente orientato ad un compito di Pace.

Un Partito i cui punti programmatici essenziali siano il ragionamento sullo Scopo da conseguire, sull’idea di Noi e della Società che vorremmo costruire (Mauro Magatti) sull’Autonomia, sulla Competenza, sulla formazione di una nuova Classe Dirigente, su una Legge Elettorale Proporzionale che assicuri la maggiore rappresentatività possibile ma che non trascuri le esigenze della Governabilità. Un Partito che dovrà operare per il perseguimento della giustizia sociale, il rispetto delle Libertà, seguendo l’insegnamento di Don Luigi Sturzo di portare i cattolici in Politica, insegnamento da vivere dando vita ad “un nuovo corso d’iniziativa e d’azione politica” (Luigi Ingegneri, PoliticaInsieme 5 Agosto 2020).

Un Partito che voglia seguire l’ideale di raggiungere “una più grande giustizia nella distribuzione dei Beni” (Papa Paolo VI).

Un Partito interessato alla “intelligenza politica delle cose”, con sguardo attento, nell’ottica di “approdare al nodo politico ed istituzionale della vicenda del governare”. (Da riflessioni di Domenico Galbiati su PoliticaInsieme.com del 22 Luglio e del 2 Agosto 2020).

Un Partito formato da Persone che stiano nella realtà, nel cuore della Società, accanto a ciascuna persona e per tutte le persone (Francesco Punzo) in ottica di Bene Comune, con la capacità di trasformare la Verità in fatti concreti.

Un Partito che si proponga di governare, allorquando se ne verificheranno le condizioni, con percorsi di mediazione di alto profilo tramite la capacità di cogliere, al di là degli interessi di ciascuno, quell’interesse collettivo che chiamiamo Bene Comune.

Un Partito che voglia fare Buona Politica “Facendosi carico”: farsi carico significa “ascoltare, capire di cosa c’è bisogno, farsi coinvolgere ed immedesimarsi nelle difficoltà delle persone, sfuggire dagli slogan con coraggio, cercare soluzioni oneste e rispettose della complessità”; comprendendo che la Buona Politica, oggi, ha bisogno di protagonisti capaci di misurarsi costantemente con l’esigenza dei giudizi etici;  “l’Etica Politica impone il coraggio di “sporcarsi le mani” con le esigenze dell’efficacia del lavoro politico concreto ( CLICCA QUI ), quindi anche con le pesantezze dei meccanismi di Partito ed Istituzionali” (Pietro Ichino). Per la Buona Politica dovrebbe essere impossibile lasciare senza risposta pubblica la domanda alla quale, in Democrazia, non dovrebbe essere consentito sfuggire: “Ottenere il Governo, ma per farne che cosa?”; senza dimenticare, quindi, che in Democrazia si và al Governo e non al Potere.

Un Partito che segua una logica di autonomia nel porsi al servizio delle complessive necessità degli italiani.

Un Partito che abbia come obiettivo di dar voce a credenti e non credenti che si riconoscano in una piattaforma, che non sia di destra umanizzata, ma sostanzialmente e veramente di “centro cristiano\popolare\sociale”, all’interno del proprio quadro di Principi e Valori, Finalità.

“La vera scuola del comando è la cultura generale; attraverso questa, il pensiero è messo in grado di esercitarsi con ordine, di sceverare nelle cose l’essenziale dall’accessorio, di scoprire in anticipo le conseguenze e le interferenze, in breve di elevarsi ad un grado in cui gli insiemi siano visibili senza che si perdano le sfumature; non ci fu mai Capitano senza il gusto ed il sentimento del patrimonio dello spirito umano; in fondo alle vittorie di Alessandro sempre si trova Aristotele” (Charles sDe Gaulle).

 “Per aspirare ad un posto di governo o di responsabilità bisogna prima poter dire cosa si è fatto fino ad allora, quali i propri Valori di riferimento, cosa si vorrà fare da quella posizione ed è poi, facendolo bene nel disinteresse proprio e nell’interesse di tutti, che si acquisisce il diritto di essere confermato o promosso ad altra posizione di responsabilità” (Romano Prodi).

I requisiti per la partecipazione attiva a questo Partito: Etica e Moralità ed adesione ai Principi e Valori, Finalità; Alta Reputazione; Nessun Conflitto di interessi; Riconosciuta Abilità Amministrativa.

La sintesi della nostra odierna proposta alla Classe Dirigente Politica:

Dalla valorizzazione della Democrazia Popolare\Liberale\Sociale Rappresentativa alla valorizzazione del Parlamento, attraverso la definizione legislativa della “Struttura interna effettivamente Democratica” dei Partiti (da cui, nel rispetto dell’articolo 49 della Costituzione tutto dipenderà), l’approvazione di idonea allo scopo Legge Elettorale, con sistema Proporzionale, con Collegi di dimensioni inferiore agli attuali, senza liste bloccate (contrastanti, come è noto, con le previsioni dell’articolo 48 della Costituzione) ma con le preferenze, con rigorosa disciplina delle incompatibilità e con norme che regolino la presentazione delle liste, con il doppio turno con ballottaggio, nel quale si esprime al primo turno la propria preferenza per il Partito ed al secondo turno la propria preferenza per la coalizione di Governo, con gestione oculata del Premio di Maggioranza se necessario alla Governabilità, con miglioramento del bicameralismo perfetto, con riduzione degli incongrui “Privilegi dei Parlamentari”, con la soppressione della possibilità di cambiare Partito durante la Legislatura, con l’obbligo di documentare e rendicontare l’attività parlamentare svolta con cadenza semestrale.

“L’uomo si distrugge con la Politica senza principi, con la Ricchezza senza lavoro, con l’Intelligenza senza carattere, con gli Affari senza morale, con la Scienza senza umanità, con la Religiosità senza fede, con l’Amore senza sacrificio di sé”. (Gandhi).

La Storia, oltrechè leggerla, bisogna contribuire a scriverla.

“Che il nostro impegno, la nostra testimonianza e la nostra azione siano contributo alla liberazione di tutti gli oppressi, gli ultimi, i poveri, i diseguali, i disagiati, gli scartati, gli invisibili dei nostri territori”.

Massimo Maniscalco

 

P.S.

In tema di Documento Programmatico Politico si ritiene indispensabile un accenno al Tema “Mezzogiorno”: per risolvere le contraddizioni attuali tra Nord e Sud, talmente marcate, sotto diversi profili, da far parlare molti economisti di un Paese ancora Duale; necessario riproporre il (ed insistere sul) rispetto di tutte le Norme esistenti, tra le quali la reale aggiuntività delle risorse comunitarie nonché il rispetto della percentuale di risorse nazionali in tema di realizzazione di infrastrutture da destinare da parte dello Stato ogni anno alle Regioni del Mezzogiorno, per attuare le previste Politiche di Coesione e Convergenza.

Allo stesso modo, si ritiene in sede di Documento Programmatico Politico, opportuno occuparsi Next Generation EU; si ritiene necessario contribuire a proporre con insistenza l’inserimento tra i Progetti da inserire la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, importante infrastruttura Europea, Opera, progettata, in parte già finanziata, i cui studi di fattibilità ed cui studi di costi\benefici sono acquisiti; Opera indispensabile, insieme alla già, in parte, programmata realizzazione della perimetrale siciliana di Alta Velocità ed Alta Capacità Ferroviaria, a collegare il Porto di Augusta, interfaccia del Canale di Suez, al Corridoio Europeo 8, di grande interesse per l’Europa, per l’Italia intera, per le  Regioni del Mezzogiorno, per sfruttare la nuova centralità mondiale del Mediterraneo in funzione di crescita e di sviluppo, di ruolo internazionale.