Non è affatto certo che la proposta di tassare i miliardari giungerà ad essere legge nello Stato americano della California, ma molti miliardari già stanno pensando di fare le valigie e di trasferirsi in altre parti degli Stati Uniti.

La paura è nata che il sindacato sanitario Service Employees International Union-United Healthcare Workers West, ha proposto di tassare tutti i patrimoni superiori al miliardo di dollari del 5%. La proposta è ora in piena raccolta di firme popolari. In fuga sarebbero già segnalati Peter Thiel, patron del Vicepresidente Vance, e Larry Page, co-fondatore di Google. Thiel, il cui patrimonio netto si aggira intorno ai 275 miliardi di dollari, potrebbe pagare 1,2 miliardi di dollari. Page, con 258 miliardi di dollari, 12 miliardi di dollari. Per non rischiare devono entrambi prendere una decisione entro pochi giorni giacché la proposta di legge, nel caso fosse approvata entro il novembre del 2026, prevede la retroattività al prossimo 1 gennaio.

Il tema della tassazione dei cosiddetti “super ricchi” è in circolazione da tempo ed è sempre più motivo di discussione da quando è emerso in maniera incontrovertibile il divario sempre più crescente tra pochi fortunati e milioni e milioni alle prese, tra l’altro, con una crescita del costo della vita che Donald Trump non ha bloccato.

Secondo alcuni calcoli, la misura fiscale proposta potrebbe far raccogliere allo Stato della California una cifra che va dai 100 ai 200 miliardi di dollari utili per compensare i tagli al bilancio federale che hanno colpito in modo particolare il sistema sanitario.

La proposta, però, non ha raccolto il consenso di molti democratici tra cui il governatore Gavin Newsom secondo il quale un’imposta patrimoniale decisa solo a livello statale non è opportuna. Il timore è che troppi investitori della Silicon Valley si diano davvero alla fuga per andare a portare le loro tasse da qualche altra parte.

 

 

 

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