Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto che rispondere alla richiesta danese, rivolta agli altri europei, di inviare soldati in Groenlandia sarebbe una barzelletta. Egli ha fatto riferimento alla cifra di 15 soldati per buttare tutto in burletta.
Premesso che, a quanto abbiamo letto, la sola Francia ne invierebbe 6000, prendiamo atto che, in occasione dell’ampollosa Conferenza sulla “nuova strategia” sull’Artico (sic!) organizzata a Roma, ancora una volta l’atteggiamento è quello di non non disturberei il “padrone”. Si continua a sabotare quell’Europa che si critica sempre sostenendo che non abbia voce. Serve solo per ricevere i fondi del Pnrr che ci hanno consentito, almeno, di tenere i conti pubblici in ordine.
La Danimarca vuole, sovranamente, ricordare a Trump che la Groenlandia fa parte di quella Nazione che, per i groenlandesi e i danesi, essa ha diritto allo stesso rispetto che la Meloni è Crosetto, giustamente, esigono per l’Italia e gli italiani.
Poi, da Tokyo è giunta una qualche, tenue, precisazione da parte di Giorgia Meloni secondo la quale i militari in Groenlandia potrebbero essere inviati all’interno di un’operazione Nato. E questo -seguendo gli stessi criteri di Crosetto, visto il peso degli Usa e il clima artico – se non una barzelletta si può definire almeno una … freddura. ![]()