Dopo appena otto settimane di conflitto, la guerra in Iran ha sconvolto l’economia mondiale con effetti a catena che colpiscono soprattutto Asia, Africa ed Europa, mentre gli Stati Uniti, paradossalmente, restano i meno danneggiati.
Impatti globali immediati
- Industria e trasporti: chiusura di stabilimenti tessili in India e Bangladesh, blocco dei voli in Germania, Polonia e Irlanda, razionamento energetico in Vietnam, Corea del Sud e Thailandia.
- Energia e materie prime: il blocco dello Stretto di Hormuz ha interrotto le forniture di gas, elio, alluminio e nafta, con ripercussioni su prodotti di largo consumo — dai microchip ai fertilizzanti.
- Prezzi e inflazione: il costo del carburante e dei fertilizzanti è esploso, generando rincari alimentari e rischio di insicurezza alimentare in Africa e Asia.
Effetti sociali e umani
- In India, migliaia di lavoratori sono senza impiego o costretti ad accettare salari dimezzati.
- Le rimesse dei lavoratori emigrati negli Emirati e in Arabia Saudita si sono interrotte, aggravando la crisi delle famiglie.
- L’aumento dei prezzi dell’energia e dei beni di prima necessità spinge milioni di persone verso la povertà.
Stati Uniti: l’eccezione
- L’economia americana, pur colpita dall’aumento del prezzo della benzina, resta solida: crescita stabile, disoccupazione bassa, consumi elevati.
- Gli USA producono più petrolio e gas di quanto consumino, e la loro economia basata sui servizi li rende meno vulnerabili agli shock energetici.
- Tuttavia, gli analisti avvertono che se la guerra continuerà, anche gli Stati Uniti subiranno un impatto crescente sui costi di trasporto e sui prezzi al consumo.
Europa e Asia: la spirale della stagflazione
- L’aumento dei costi energetici e la riduzione della produzione industriale generano stagflazione: crescita lenta e inflazione alta.
- Lufthansa ha cancellato 20.000 voli estivi; il turismo e il commercio internazionale sono in caduta libera.
- Le economie asiatiche, più dipendenti dalle importazioni energetiche, sono le prime a subire carenze fisiche e chiusure di impianti.
Prospettive e rischi
Secondo gli economisti, i prezzi del petrolio resteranno elevati per anni. La guerra ha mostrato quanto sia fragile la libera navigazione nello Stretto di Hormuz, e quanto rapidamente possa essere interrotto il flusso energetico globale. Molti Paesi stanno rivalutando le proprie relazioni con Washington, dopo la decisione di Trump di avviare il conflitto, che ha minato la fiducia internazionale e accentuato la percezione di un declino della leadership americana.