La rivista Lancet ha pubblicato una ricerca sulla produzione della plastica, salita dal 195o ad oggi di oltre 200 volte (CLICCA QUI). Lo studio è introdotto dal seguente abstract
La plastica rappresenta un pericolo grave, crescente e poco riconosciuto per la salute umana e planetaria. La plastica causa malattie e morte dall’infanzia alla vecchiaia e causa perdite economiche legate alla salute che superano i 1,5 trilioni di dollari all’anno. Questi impatti ricadono in modo sproporzionato sulle popolazioni a basso reddito e a rischio.
Il principale motore di questa crisi è l’accelerazione della crescita della produzione di plastica, passata da 2 megatonnellate (Mt) nel 1950 a 475 Mt nel 2022, con una previsione di 1200 Mt entro il 2060. Anche l’inquinamento da plastica è peggiorato e 8000 Mt di rifiuti plastici inquinano ora il pianeta.
Meno del 10% della plastica viene riciclata. Tuttavia, il continuo deterioramento dei danni causati dalla plastica non è inevitabile. Analogamente all’inquinamento atmosferico e al piombo, i danni causati dalla plastica possono essere mitigati in modo economicamente vantaggioso da leggi e politiche basate su prove concrete, monitorate in modo trasparente, implementate in modo efficace e adeguatamente finanziate. Per affrontare i danni della plastica a livello globale, nel 2022 gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno deciso all’unanimità di sviluppare uno strumento completo e giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, ovvero il Trattato Globale sulla Plastica, che copra l’intero ciclo di vita della plastica.
In concomitanza con la prevista finalizzazione di questo trattato, stiamo lanciando un sistema di monitoraggio globale indipendente basato su indicatori: il Lancet Countdown su salute e plastica. Questo Countdown identificherà, monitorerà e riferirà regolarmente su una serie di indicatori rappresentativi geograficamente e temporalmente che monitorano i progressi verso la riduzione dell’esposizione alla plastica e la mitigazione dei danni della plastica alla salute umana e planetaria.