Nel messaggio presidenziale di fine anno è mancato qualcosa, come rilevato da qualche attento osservatore, ed in particolare: un richiamo forte alle responsabilità politiche in riferimento al futuro delle giovani generazioni, anche rispetto a politiche della famiglia e sul volontariato più incisive e concrete, oltre ad una critica della barbarie commessa dal Governo Netanyahu che, tuttavia, incredibilmente, non può definirsi genocidio e sterminio.

Ciò detto, descriverei le prospettive dell’anno nuovo in questo modo, dubbioso, ironico e paradossale:

1) proseguiranno le promesse, a mesi alterni, per la conclusione del conflitto russo-ucraino, da parte dell’aspirante Premio Nobel (autoproclamatosi con la gran cassa dei media e social) a capo degli U.S.A. ?

2) dovremo ancora assistere all’assenza delle conferenze stampa del governo in carica, mentre si dovrà ascoltare di tanto in tanto la dichiarazione “storica” circa la massima funzionalità del fantomatico CPR in Albania, magari sostituendo gli immigrati irregolari con i detenuti mafiosi e camorristi, sollevandoli dal sovraffollamento carcerario?

3) avremo altrettante dichiarazioni, “rassicuranti” per la soluzione del problema ex Ilva di Taranto, a cura del divertente ministro delle Attività produttive e Made in Italy, al limite non escludendo  che anche detto stabilimento produttivo venga trasferito in Albania?!?;

4) sarà costante o in crescita il disinteresse, quasi generale, in merito alla falsa pace nella striscia di Gaza, specialmente da parte della RAI, troppo impegnata a sponsorizzare il festival di San Remo, le olimpiadi di Cortina e le manfrine culinarie di Antonella Clerici?;

5) non è da escludere che aumenterà il numero dei calciatori stranieri anche a causa dell’incremento degli sbarchi di immigrati clandestini, dato che preferiscono evitare i lavori pesanti (come i giovani italiani), quali in agricoltura o edilizia;

6) il ponte sullo Stretto sarà più lungo e meno stretto, ma costretto ad un ennesimo rinvio in virtù dei considerevoli rilievi, opposti dai magistrati contabili della Corte dei conti;

7) la c. d. egemonia culturale della sinistra prenderà ulteriore sopravvento, avvalendosi dell’I. A. (intelligenza artificiale, a cui in Italia si sta ricorrendo anche troppo, vista la carenza di quella naturale …). Ed a tal riguardo sarà ancora Giuli a fare storie con gli intellettuali indisciplinati di “area” o dovremo ricorrere ad un terzo quisque de populo?

8) a proposito di riforme costituzionali  – “ovviamente storiche”, a detta di Giorgia – la discutibile ed improvvisata riforma della Corte dei conti, organo ausiliario del Governo, non va contro la magistratura contabile, bensì assolutamente a favore degli amministratori pubblici, incompetenti o disonesti, senza rivedere l’enorme organico, la qual cosa non so proprio se ci possa rassicurare …;

9) editoria pubblica: nulla di nuovo all’orizzonte, come previsto secondo il motto gattopardi ano, tanto in sede RAI, quanto in ordine ai “finanziamenti a pioggia” che si continua, con molta leggerezza e incoscienza, a destinare a giornali di basso/ssimo profilo e contenuto scandalistico, riguardante la più spicciola attualità;

10) A.A.A.  cercasi medico “disperatamente”: ci provano e c’hanno provato addirittura con un mio amico, cardiologo in pensione da qualche anno! Ma una riforma organica e seria della sanità, no! Pinzillacchere, diceva Totò, almeno per noi benestanti. Tutt’altro, per le famiglie in difficoltà economiche, sei milioni circa, che sono costrette ad attese di lunghi o lunghissimi mesi   prima di poter effettuare le necessarie analisi o visite specialistiche.

Michele Marino                                 

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