Lara Trucco intervenendo davanti alla Commissione parlamentare ha analizzato la proposta di legge elettorale “Stabilicum” (C. 2822 Bignami), evidenziandone ambivalenze e criticità costituzionali. La studiosa descrive il testo come un “cantiere normativo aperto”, ancora suscettibile di modifiche, e invita a non chiuderlo prematuramente, sottolineando la necessità di ampia condivisione politica e di rispetto dei principi costituzionali sanciti dalle sentenze della Corte costituzionale n. 1/2014 e n. 35/2017.
1. Sistema di voto
Lara Trucco ha osservato che il modello proposto, con liste bloccate e multicandidature, rischia di ridurre la libertà di scelta dell’elettore e la rappresentatività del Parlamento. Richiama la giurisprudenza costituzionale per sostenere l’introduzione del voto di preferenza, che restituirebbe al cittadino un effettivo potere di selezione dei candidati, in linea con la logica della rappresentanza diretta.
2. Assegnazione dei seggi
Il premio di governabilità previsto (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) è ritenuto eccessivo e potenzialmente distorsivo, poiché può trasformare una minoranza relativa in maggioranza assoluta. Trucco ha proposto di sostituire il premio fisso con uno variabile, proporzionato al 55% dei seggi, per garantire maggiore equilibrio tra rappresentanza e stabilità.
3. Ballottaggio e soglie
Il meccanismo del ballottaggio eventuale ripropone le criticità già censurate dalla Corte: assenza di soglia minima di voti, rischio di sovra rappresentazione e compressione dell’uguaglianza del voto. La relatrice suggerisce l’introduzione di un quorum di partecipazione (40% degli aventi diritto) e di apparentamenti tra liste, per evitare esiti artificiali e favorire la legittimazione democratica del risultato.
4. Senato e base regionale
Trucco segnala un possibile contrasto con l’art. 57 della Costituzione, poiché il premio al Senato è calcolato su base nazionale e non regionale. Richiama la necessità di rispettare la dimensione territoriale dell’elezione senatoriale, evitando disallineamenti tra Camera e Senato che potrebbero compromettere la coerenza del sistema parlamentare.
5. Conclusione
L’intervento si chiude con un richiamo alla responsabilità del legislatore: la legge elettorale deve garantire prima di tutto la rappresentatività, non la governabilità a ogni costo. La stabilità del governo, afferma Trucco, deve essere perseguita attraverso la forma adeguata di governo, non mediante artifici elettorali che alterano il rapporto tra consenso e rappresentanza.