100 esperti di diritto internazionale hanno denunciato gravi violazioni del Diritto internazionale commesse da Stati Uniti, Israele e Iran nella guerra in Medio Oriente.
Gli esperti sostengono che gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno violato l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, che vieta l’uso della forza se non in legittima difesa o con autorizzazione del Consiglio di Sicurezza.
Criticano le minacce del presidente Donald Trump (come “distruggere” le centrali iraniane) e le dichiarazioni del ministro della Difesa Pete Hegseth, secondo cui non si dovrebbe mostrare “nessuna pietà” ai nemici — un linguaggio che, secondo il diritto internazionale umanitario, è esplicitamente proibito.
Tra gli autori figurano giuristi noti come Harold Hongju Koh (ex consulente legale del Dipartimento di Stato USA), Jonathan Tracy (ex avvocato militare) e Oona Hathaway (Yale Law School).
Essi avvertono che queste condotte e dichiarazioni minano lo stato di diritto internazionale e mettono in pericolo i civili.
Gli esperti citano come emblematico l’attacco a una scuola a Minab (Iran), che avrebbe ucciso almeno 168 persone, tra cui 110 bambini, probabilmente a causa di un bombardamento statunitense basato su dati di intelligence errati.
Il Pentagono ha aperto un’indagine, e i giuristi affermano che l’episodio potrebbe configurarsi come crimine di guerra.
Le stime indicano migliaia di vittime civili, fra cui oltre 1.600 in Iran, 1.345 in Libano e 19 in Israele; altri morti vengono segnalati in vari paesi del Golfo.
La Casa Bianca ha definito gli esperti “dei cosiddetti esperti” e difeso Trump, sostenendo che stia “rendendo la regione più sicura”. Ma ONU e giuristi indipendenti di tutto il mondo parlano di “disprezzo delle regole internazionali” e di una guerra “sconsiderata”.
La lettera, pubblicata su Just Security (NYU School of Law), rappresenta una forte accusa accademica e giuridica contro Stati Uniti e Israele, accusati di aver ignorato i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario nella loro offensiva contro l’Iran. Oltre a denunciare gli attacchi indiscriminati e il linguaggio di odio, gli esperti avvertono che queste azioni rischiano di erodere definitivamente la legittimità del diritto internazionale che tutela i civili in guerra.