Pubblichiamo la lettera inviata da INSIEME all’Associazione “Libertà e Democrazia” sulla Dottrina Sociale della Chiesa
Gentili membri dell’Associazione
come partito INSIEME, che fonda la propria ispirazione culturale e politica sulla Dottrina Sociale della Chiesa cattolica (DSC), desideriamo rivolgerci a voi con spirito fraterno e costruttivo, alla luce dei contenuti da voi pubblicati sulla vostra pagina pubblica e delle frequenti rivendicazioni di adesione alla DSC da parte della coalizione politica di centrodestra.
Il nostro intento non è polemico, ma chiarificatore: la DSC è un patrimonio prezioso, esigente e non disponibile a essere utilizzato in modo selettivo o strumentale.
La DSC non appartiene a un partito, a una coalizione o a un’area ideologica.
È un bene comune della comunità ecclesiale, offerto a tutti i fedeli che desiderano vivere la carità anche nella dimensione politica, come servizio al bene comune.
Essa nasce e vive in un lungo cammino magisteriale — da Rerum Novarum a Centesimus Annus, da Caritas in Veritate a Fratelli Tutti — e propone una visione integrale della persona, della società e dello Stato, fondata su:
Questi principi non sono negoziabili né adattabili a convenienza.
La Chiesa si guarda bene dal “benedire” dei partiti politici.
Il Magistero è chiarissimo: la DSC non fornisce soluzioni tecniche, non indica schieramenti, non autorizza appropriazioni di parte.
Propone invece criteri morali e orientamenti antropologici che ogni credente è chiamato a incarnare nella propria azione politica, qualunque sia il contesto.
Per questo motivo, quando una forza politica — di destra, di sinistra o di centro — rivendica per sé un’esclusiva coerenza con la DSC, compie un’operazione impropria e fuorviante.
Abbiamo rilevato, anche nei contenuti da voi condivisi e in alcune dichiarazioni provenienti dalla coalizione di centrodestra, un modo di richiamarsi alla Dottrina Sociale della Chiesa che può facilmente far pensare — anche involontariamente — che l’azione politica del centrodestra sia direttamente incoraggiata o avallata dalla DSC. Una simile impressione rischia di generare equivoci, perché la DSC non si presta a essere identificata con una parte politica specifica
Questo modo di procedere:
Quando la DSC viene studiata seriamente e vissuta integralmente, essa genera una cultura del noi, non del “noi contro loro” e promuove:
Per questo, come partito INSIEME, siamo favorevoli a collaborare con tutte le realtà politiche e associative che desiderano ispirarsi alla DSC.
Ma questa collaborazione è possibile solo se la DSC viene accolta nella sua interezza, senza omissioni, senza selezioni opportunistiche, senza appropriazioni indebite.
La DSC non ammette “dimenticanze”:
INSIEME (sito www.insieme-per.it) si ispira alla Dottrina Sociale della Chiesa, nella sua interezza, convinto che questa sia una strada giusta per sviluppare una politica come servizio e non come appartenenza tribale.
Vi invitiamo pertanto, con sincero spirito di fraterno dialogo, a un confronto aperto e rispettoso su questi temi, affinché la DSC non venga ridotta a slogan, ma possa diventare davvero lievito di bene comune per il nostro Paese.
Con stima,
A nome del Partito INSIEME
Gaetano Lo Presti Mauro Spallucci

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