Come un avvoltoio, Giorgia Meloni si è gettata sulle immagini dei tanti marocchini entrati nell’enclave spagnola del Nord Africa per solleticare la pancia del popolino contro gli immigrati.

Ha subito tuonato, dicendo di voler valutare la sospensione del Trattato di Schengen — cioè della libera circolazione dei cittadini all’interno dell’area UE — come se ci fosse la possibilità concreta di vederli arrivare domani in Italia. Cosa praticamente impossibile, vista la grande distanza tra Ceuta e le coste italiane.

In realtà, le immagini che abbiamo visto sono frutto di propagandistiche e riguardano i rapporti tra Spagna e Marocco. Non costituiscono neppure una grande novità: episodi simili sono già accaduti in passato. Sono forme di pressione che le autorità marocchine esercitano su Madrid per influenzare i grandi dossier aperti tra i due Paesi.

La tempistica e il gioco politico

Le immagini arrivano alla vigilia di importanti test elettorali che, ad esempio, vedranno coinvolte quasi in contemporanea Italia e Francia. E “mamma li turchi” torna utile alla Meloni e a Salvini, come alla Le Pen, che trovano l’appoggio di entità straniere interessate a spingere il Marocco a prestarsi al gioco.

Così ci ritroviamo governati da chi manipola i fatti per mera propaganda elettorale, trattando gli italiani come se avessero tutti l’anello al naso.

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