Pubblicato il Rapporto dell’Alleanza contro la povertà dal titolo: “L’Italia delle povertà. Dinamiche sociali, risposte pubbliche e racconto dei media” (CLICCA QUI) che ricorda come, in Italia, i poveri sono 5,7 milioni, poco meno del 10% della intera popolazione. Non siamo, dunque, di fronte, ad un fenomeno marginale e residuale, bensì ad un qualcosa di strutturale cui non sono date risposte nel passato e neppure dal Governo di Giorgia Meloni.
Antonio Russo, dell’Alleanza contro la Povertà in Italia ha dichiarato: “Come Alleanza contro la Povertà riteniamo che il Paese abbia bisogno di una nuova stagione di politiche sociali: politiche costruite non sull’onda dell’emergenza o del consenso immediato, ma su una visione condivisa di giustizia sociale. Una visione che riconosca la povertà come una questione centrale per la tenuta democratica del Paese, non come un tema residuale da affrontare a margine”
L’Alleanza sostiene la necessità che si imposti un cambio di programmi e di strategie dando corso a nuove e diverse politiche coerenti con il contesto europeo.
Il Governo Meloni ha sostituito il Reddito e la Pensione di Cittadinanza con l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), che, evidentemente, non sono intervenuti di molto per cambiare la situazione. Anzi, come confermano tutte le voci ed esperienze raccolte nel rapporto, tali misure si sono dimostrate del tutto inadeguate.