Interris ha pubblicato la seguente intervista, a firma di Christian Cabello, ad Antonio Russo, portavoce in Italia dell’Alleanza contro la povertà
La crescente povertà in Italia ci pone davanti a uno scenario sempre più complesso e radicato, che coinvolge fasce ampie e diversificate della popolazione. Non si tratta più di un’emergenza temporanea, ma di una condizione strutturale che si trasmette da una generazione all’altra, colpendo in particolare le famiglie più fragili e amplificando le disuguaglianze sociali. Il contesto economico attuale, segnato da una crescente instabilità e da un indebolimento delle politiche di sostegno, contribuisce ad aggravare la situazione. Interris.it, in merito a questo tema e ai dati presentati pochi giorni fa a Roma da Alleanza contro la Povertà, nel documento intitolato “La povertà in Italia: dati, riflessioni, analisi e prospettive”, ha intervistato il dott. Antonio Russo, portavoce nazionale della stessa.
Dottor Russo, cosa ci dicono gli ultimi dati sulla povertà in Italia?
“La situazione è ulteriormente peggiorata. I dati del position paper che, come Alleanza contro la Povertà, abbiamo recentemente presentato a Roma parlano chiaro: oggi oltre 2,2 milioni di famiglie, pari a circa 5,7 milioni di persone, ovvero un italiano su dieci, vivono in condizioni di povertà assoluta. Tra questi si contano più di 1,3 milioni di minori: quasi un bambino su sette cresce in uno stato di grave deprivazione materiale. Le categorie più colpite sono le famiglie numerose, quelle monogenitoriali e i nuclei con almeno un componente straniero. Ma la verità è che nessuno può dirsi davvero al sicuro: il rischio di cadere in povertà riguarda ormai ampi strati della popolazione. La povertà in Italia, ormai, è diventata un fenomeno strutturale e si trasmette sempre più spesso da una generazione all’altra. A peggiorare il quadro concorrono due elementi: il ridimensionamento degli strumenti pubblici di sostegno, con il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione, che ha escluso molte persone in difficoltà, e l’impennata dell’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie.”
Quali sono le proposte di Alleanza contro la Povertà per dare risposte concrete a questo fenomeno?
“È necessario intervenire con urgenza. Da una parte chiediamo il ripristino di una misura universale di sostegno al reddito, capace di garantire una protezione concreta a chi vive in condizioni di fragilità. Dall’altra, proponiamo otto modifiche alla legge 85/2023: tra queste, l’innalzamento della soglia di reddito per chi vive in affitto, la revisione della scala di equivalenza per includere più adulti senza carichi di cura e l’adeguamento delle soglie reddituali all’andamento dell’inflazione. Riteniamo inoltre fondamentale rafforzare i servizi sociali a livello comunale e migliorare il coordinamento tra il sostegno economico e le politiche attive per il lavoro. Infine, chiediamo a tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, di istituire un tavolo tecnico-politico permanente e un intergruppo parlamentare che lavori a una riforma profonda e condivisa del sistema attuale. È nostro dovere prenderci cura di chi è in difficoltà oggi, ma anche costruire le basi per offrire un futuro dignitoso alle nuove generazioni.”