Bene ha fatto Marina Corradi sull’Avvenire (CLICCA QUI) a definire “assurda” la polemica scatenatasi a Venezia per la presenza di un’icona con la Madonna, san Giuseppe e il Bambino, all’ingresso del reparto di Gineocologia dell’Ospedale Civile di Venezia.

E’ insorta la CGIL, seguita a ruota dalla capogruppo del Pd nel consiglio comunale della città lagunare. Le motivazioni lasciano trasecolati: «Potrebbero mascherare comportamenti da Stato etico che non possono trovare in alcun modo cittadinanza a Venezia». Poi, si è aggiunto il Pd locale : «Chiediamo che si rimuovano immediatamente tutte le rappresentazioni religiose che vanno contro la sensibilità delle donne e il rispetto dei loro diritti».

Che cosa c’entra lo Stato etico, cui del tutto impropriamente fa riferimento anche qualcuno dei 5 Stelle, la cui concezione è semmai patrimonio del fascismo e del comunismo, con un’immagine della maternità per millenni espressa dal sentimento popolare, come massima dell’esaltazione della donna, proprio attraverso la Madonna – mamma?

Quanto disprezzo  e, a ben guardare, quanta presunzione intellettualistica, nel ritenere che le donne si sentano toccate nella loro sensibilità da quella immagine. Cui magari, invece, affidano un piccolo pensiero entrando nel reparto di ginecologia perché, nella stragrande maggioranza dei casi, il figlio che portano in grembo lo vogliono.

Quanto siamo distanti dalla vecchia cultura della sinistra di un tempo che rispettava una sensibilità popolare diffusa, al di là della frequentazione o meno delle chiese. E basta girare per le nostre città per vedere come milioni di italiani non soffrano proprio alcun disagio, anzi!, nel vedere le tante immagini sacre che, semmai, hanno fatto del nostro paese uno dei musei più belli a cielo aperto del mondo e che sono parte viva della nostra storia e cultura. Scalpelliniamo o, comunque, rimuoviamo dalle strade di Roma le tante Madonne che ci rappresentano la Madonna con il bambino? In particolare, le tante “madonnelle” della Madonna del Buon consiglio, per esempio?

Siamo di fronte ad un altro, l’ennesimo, segnale di una sinistra che ha perso la propria anima popolare e si è completamente staccata persino da una parte del proprio popolo da cui, e questo riguarda sicuramente molti cattolici, è ripagata con l’astensionismo, quando va bene.

Giancarlo Infante