La domanda che sorge spontanea, oggidì, è: il diritto internazionale è ancora vigente? O è legittimo che uno Stato qualsiasi – nella fattispecie il più potente ed “illuminato” – possa intervenire militarmente nel territorio di un altro Paese sovrano e “catturarne” il capo dello Stato o di governo (unitamente alla di lui consorte, perché mai ?), per quanto dittatoriale? Ed ancora, se esiste uno straccio di diritto internazionale tuttora rispettabile e riconosciuto, è legittimo che si preannunzi/minacci pubblicamente e globalmente di invadere la regione di uno Stato europeo, appartenente alla Nato, a cui appartiene e ne <è socio fondatore lo Stato che ha promesso di occuparla, alquanto paradossalmente?
Rebus sic stanti bus, sorgono allora due quesiti, anch’essi legittimi e logici (lasciamo stare l’etica!): a) come ci si regola, ora, di fronte all’aggressione bellica della Russia sul territorio ucraino? b) come ci si regolerà, qualora la Cina decidesse di “assorbire” Taiwan, che viene “da sempre” rivendicata parte del “celeste impero”?
I dubbi, ben motivati che attanagliano le persone di buona volontà, si accompagnano alla paura del peggio, allo stress psicologico da guerra nucleare e all’ansia per l’imprevedibile/possibile, per chi come il sottoscritto è fondamentalmente o religiosamente pacifista e odia qualsiasi forma di violenza o prevaricazione a danno dei diritti altrui. Ed intanto non ci resta che pregare per la pace …
Quindi, sarebbe auspicabile davvero un minimo di uniformità nella risposta da parte dei singoli Paesi del G7 e dell’Europa; soprattutto una sola, decisa, univoca e coerente presa di posizione da parte delle istituzioni europee. Mah? Comunque, la morale ci viene offerta, satiricamente, dalle due vignette a firma di Giannelli, sul Corriere della sera del 5 e 6 cm: nella prima Putin a Trump: SALDI 50% – “ti sei preso il Venezuela”. Trump gli risponde: “ti puoi prendere l’Ucraina”. La seconda: L’APPETITO VIEN MANGANDO – Il cameriere allo chef: vuole anche la Groenlandia”. Trump seduto a tavola s’abbuffa di ogni ben di Dio …
Dovremo, probabilmente, rassegnarci sul passaggio dal sistema giuridico della forza del diritto a quello della “real politik” del diritto dei più forti, i quali si appropriano a loro piacimento di territori ricchi di giacimenti petroliferi e miniere di altri Stati, giudicati pretestuosamente “cattivi” o non democratici o inadeguati … boh? Vuol dire che vivremo – o forse stiamo già vivendo – una nuova era di colonialismo e imperialismo che, al limite, ci farà rimpiangere il ‘900?
Spes, ultima spes.
Michele Marino