L’ Adn Kronos ha rilanciato una serie di dichiarazioni raccolte tra operatori scolastici  e politici che davvero fanno riflettere sulla possibilità che le scuole possano essere riaperte il 7 gennaio prossimo.

SCUOLA: RUSCONI (PRESIDI LAZIO), ‘IL 7 NON SI RIAPRE, MANCANO LE CONDIZIONI’* =
“D’Amato sa che la Regione non è in grado di darle. Mancano
piano trasporti e garanzie di sanità e ordine pubblico, non di nostra
competenza”

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Le scuole nel Lazio non riapriranno se le
istituzioni che si interessano di trasporti, sanità e ordine pubblico
non garantiranno quanto di loro competenza”. A parlare è il presidente
dell’Associazione nazionale presidi per il Lazio che all’Adnkronos
spiega: “Ad oggi manca nella Regione ancora il piano trasporti.
D’Amato afferma che le superiori non possono tornare in presenza il 7
gennaio perché sa che il Lazio non è in grado di garantire le
condizioni di sicurezza necessarie per la riapertura”.
“Noi siamo da sempre per la frequenza degli studenti in presenza, non
in dad, ma ad alcune condizioni: distanziamenti in classe, misure
profilattiche previste dal Cts e che siano adeguati e funzionali i
trasporti pubblici. Far entrare i ragazzi alle 10 – afferma Rusconi –
significa spostare l’uscita alle 16, arrivare a casa alle 17.30-18
rovinando la giornata dei nostri adolescenti da un punto di vista
fisiologico e di studio. Inoltre, – prosegue – nel Lazio e nel centro
sud a differenza di altre regioni non abbiamo ancora un piano
trasporti dettagliato, cioè non c’è contezza degli orari dei
trasporti. Si presume forse – domanda – che i ragazzi possano essere
lasciati a bighellonare per strada in attesa dell’inizio delle
lezioni?”.

Il presidente Anp-Lazio chiarisce: “A Roma noi dirigenti scolastici
non siamo stati ascoltati. A Milano e provincia invece sì: lì gli
orari degli ingressi a scuola e il piano trasporti sono stati inseriti
in un progetto globale di aziende, uffici, negozi. Nella Capitale
invece questo non è stato fatto. Il punto è – conclude – che finché si
agirà solo sulla scuola sarà irrealizzabile la ripartenza”.

(Rol/Adnkronos)
[17:16, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0493 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RCA

*SCUOLA: PRESIDI CAMPANIA, ‘DE LUCA HA RAGIONE, IN TRE PROVINCE 40% STUDENTI PENDOLARI’* =
“Richiesta didattica sincrona per maturandi prima del 25
gennaio, scaglionamento degli orari è difficilmente realizzabile”

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “In Campania la situazione è analoga a
quella del Lazio: il problema trasporti, anche se parzialmente
migliorato, persiste ed è acuito dallo scaglionamento imposto dalle
prefetture e dal consistente pendolarismo. In Irpinia, Benevento e
provincia di Salerno il 40% degli studenti viaggia ore per andare a
scuola”. Lo racconta all’Adnkronos Francesco De Rosa, presidente
Associazione nazionale presidi Campania comunicando di aver “chiesto
una anticipazione per le quinte della didattica sincrona in presenza e
distanza, dopo l’annuncio dell’Assessore per il quale le secondarie
superiori non riapriranno prima del 25 gennaio. Hanno risposto –
informa – che ci avrebbero pensato. Anche De Luca è molto cauto e
purtroppo non posso dargli torto”.

“Noi dirigenti scolastici non abbiamo piena contezza della situazione
perché siamo stati esclusi dai tavoli con i prefetti ma rileviamo che
lo scaglionamento degli orari è difficilmente realizzabile, tanto più
che il quadro è aggravato dall’aumento dei contagi. In Campania –
spiega – in zone più svantaggiate come l’Irpinia e Benevento, ma anche
la provincia di Salerno stretta e lunga oltre 100 km, il 40% degli
studenti viaggia per andare a scuola ed è costretto ad almeno 90
minuti di spostamento per raggiungere la destinazione. Solo a Napoli e
Caserta la situazione è un po’ meno complessa”.

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 14:51
[17:17, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0393 7 CRO 0 DNA CRO NAZ

*SCUOLA: PRESIDI VITERBO, ‘8MILA STUDENTI SU 13MILA PENDOLARI, MANCANO TRASPORTI’* =
“Problematicità in taluni casi irrisolvibili, Caprarola ha
chiesto deroga per fascia unica. Abbiamo subito imposizioni dall’alto
che prescindono da realtà territorio”

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Problematicità in taluni casi
irrisolvibili” per il rientro scaglionato a scuola il prossimo 7
gennaio anche nell’alto Lazio. Gli studenti delle secondarie superiori
di Viterbo e provincia, “13mila in tutto, 8mila dei quali pendolari”,
ad oggi non hanno certezze sui trasporti. “A Caprarola addirittura la
Dirigente ha chiesto una deroga all’ufficio scolastico regionale per
garantire la fascia unica poiché le corse sono state ricalibrate
usando i mezzi privati ma non sono state raddoppiate come avrebbe
dovuto essere per garantire la didattica in presenza in sicurezza”. Lo
dice all’Adnkronos Maria Antonietta Bentivegna, presidente per la
provincia di Viterbo dell’Associazione nazionale presidi.

“Abbiamo subito una imposizione dall’alto che prescinde dalle esigenze
del territorio: Viterbo ha otto mila pendolari su 13mila studenti alle
superiori. L’Istituto alberghiero di Caprarola è scoperto perché molto
distante e decentrato. Mancano nelle fasce orarie definite
dall’Ufficio scolastico regionale i mezzi di trasporto necessari a
consentire ai ragazzi di rientrare nei loro paesi di origine. In
alcune scuole si sta cercando di tamponare riducendo la prima e
l’ultima ora a 50 minuti, risolvendo così il problema delle uscite in
scuole professionali che hanno curricula fino a 36 ore settimanali”.

(segue)

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 13:37
[17:19, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: (Questa per avere idea della complicazione)

 

SCUOLA: USR LAZIO, ‘DA 18 GENNAIO LEZIONI IL SABATO, TRANNE CLASSI CON STUDENTI FEDE EBRAICA’ =
“Misura non obbligatoria per provincia di Viterbo”

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Dal 18 gennaio, di norma cinque classi su
sei frequenteranno di sabato, tranne che nella provincia di Viterbo.
Le classi in cui sono presenti gli studenti di fede ebraica dovranno
essere tra quelle che frequentano da lunedì a venerdì, anche ove ciò
comportasse necessariamente una riduzione nel numero di classi
presenti anche di sabato al di sotto della frazione di cinque su sei”.
E’ quanto si legge tra le risposte alle Faq dell’Usr del Lazio secondo
cui il ricorso alla giornata del sabato “è obbligatoria per tutti
tranne che per la provincia di Viterbo, quanto meno da quando la
percentuale di tempo-scuola in presenza salirà al 75%, quindi dal 18
gennaio”.

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 15:49
[17:20, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0246 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA

*SCUOLA: LUCIANI (PRESIDI FROSINONE), ‘STUDENTI PENDOLARI DA CONFINE E NESSUN PIANO TRASPORTI’* =
“Operatori privati contattati da noi caduti dalle nuvole. Ed un
doppio turno che in provincia non può funzionare”

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – Nessun piano trasporti a pochi giorni dalla
riapertura per le scuole secondarie superiori di Frosinone e provincia
che ospitano ragazzi provenienti anche da zone di confine con altre
regioni come Molise e Abruzzo, costretti già in condizioni di
normalità ad affrontare ore di viaggio per raggiungere gli istituti di
appartenenza ed oggi, in vista delle programmate modalità di
riapertura straordinaria del prossimo 7 gennaio, ancora senza
certezze.

“Quando, dove, come andranno a scuola? I dirigenti scolastici non sono
in grado di rispondere: “Il Piano trasporti ancora non ce lo hanno
comunicato. Non abbiamo notizie certe su autolinee ed orari. Non
possiamo dare informazioni alle famiglie. Ed addirittura ci sono
operatori privati contattati da noi che sono caduti dalle nuvole,
neanche sapevano della gara”, denuncia all’Adnkronos Mario Luciani,
presidente dell’Associazione nazionale presidi di Frosinone e
dirigente scolastico dell’Istituto tecnico professionale
Nicolucci-Reggio, ad Isola del Liri e Sora.

(segue)

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 12:17
[17:21, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0247 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA

*SCUOLA: LUCIANI (PRESIDI FROSINONE), ‘STUDENTI PENDOLARI DA CONFINE E NESSUN PIANO TRASPORTI’* (2) =

(Adnkronos) – Ai dirigenti di Frosinone e provincia sarebbe arrivato
solo il piano operativo emesso dal tavolo di coordinamento provinciale
che prevederebbe anche margini di manovra, lasciati alle autonomie
scolastiche: “Le autorizzazioni sono perentorie e cogenti.
Flessibilità ce n’è poca e le deroghe eventuali di cui si parla vanno
sottoposte ad un iter complesso. Le scuole sono chiuse e non ci sono
tempi per gestirle – rileva il presidente Anp Frosinone – Il fatto
certo è che è il 2 gennaio io non sono ancora in grado di comunicare
ai miei studenti gli orari dei trasporti, di dare garanzie ad alunni
pendolari che vengono addirittura da paesi della provincia de
L’Aquila, o da zone al confine con altre regioni, come Sette Frati, al
confine con Abruzzo e Molise”.

Un quadro aggravato “da una visione della scuola liceo-centrica: chi
decide ignora le necessità degli istituti professionali, che devono
gestire tra le 30 e le 36 ore settimanali e trascura il fatto che gli
orari imposti dall’Ufficio scolastico regionale comporteranno una
riduzione a 40 minuti della durata di ore delle lezioni. Sarebbe stato
più semplice – rileva – partire con un 20% di allievi in presenza e
lasciare alle scuole l’autonomia di organizzare gli orari di entrata
ed uscita, dato che il doppio turno in provincia non può funzionare”.
E conclude: “Invece così che diritto alla scuola viene garantito?”.

 

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 12:17
[17:21, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0518 7 CRO 0 DNA CRO NAZ RLA

*SCUOLA: PRESIDE SANTA MARINELLA, ‘NON CI SONO BUS PER TRASPORTO ALLE 10, CHIEDEREMO DEROGA’* =

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Abbiamo incontrato il sindaco due giorni
fa. Si è attivato sul fronte trasporti per chiedere un adeguamento
degli orari allo scaglionamento. Cotral dice di averlo fatto ma i
problemi più grandi li abbiamo nel trasporto interno. A Santa
Marinella non sappiamo ancora se ci saranno i mezzi per il trasporto
dei ragazzi alle 10. Se non sarà garantito il servizio, dovremo
chiedere all’Ufficio scolastico regionale una deroga”. Lo dice
all’Adnkronos Maria Zeno, dirigente scolastica del liceo scientifico
linguistico e musicale Galilei a Santa Marinella e regente
dell’Istituto di istruzione superiore di via Immacolata 47 a
Civitavecchia.

“Seguiamo le direttive ma era chiaro che lo scaglionamento degli
ingressi, al momento tassativo, avrebbe comportato altri problemi.
Stiamo a vedere cosa avverrà anche visto l’aumento dei contagi. Ma
certamente – osserva – sarebbe utile tornare in presenza a
problematicità risolte (non da ultimo quella del pasto da far
consumare ai ragazzi in assenza di mense) ed avendo la possibilità di
restarci a lungo. Confidiamo in risoluzioni o che almeno ci sia una
osservazione dei dati di realtà”.

 

(Rol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
02-GEN-21 15:23
[17:24, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: In tutto ciò la ministra scrive questo (trovi testo su sito mi)

ADN0690 7 CRO 0 DNA CRO NAZ

SCUOLA: AZZOLINA, ‘LAVORIAMO CON SANITA’ E TRASPORTI, ARRETRARE E’ RINUNCIA AD AVVENIRE’ =

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “Stiamo lavorando scrupolosamente.
Considerando sempre tutti gli aspetti e senza mai pensare alla scuola
come un mondo isolato, ma strettamente connesso con il resto della
società. Per questo il nostro Ministero lavora in sinergia con il
Dicastero della Salute e quello dei Trasporti”. Lo scrive la Ministra
dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al Consiglio Superiore della Pubblica
Istruzione in una lettera che risponde a quella ricevuta dal Cspi in
occasione del termine del mandato quinquennale del Consiglio in cui la
Ministra rimarca: “Arretrare sulla scuola, significa rinunciare a un
pezzo significativo del nostro avvenire. Credo che da questa crisi
potremo trarre la spinta per rendere la nostra scuola ancora più
forte, consapevole del proprio ruolo, innovativa. Un percorso da fare
tutti insieme”.
[17:24, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: E Burioni dice

ADN0712 7 CRO 0 DNA CRO NAZ

SCUOLA: BURIONI, ‘VARIANTE GB CIRCOLA PIU’ TRA I RAGAZZI, OCCHIO A RIAPERTURA’ =

Roma, 2 gen. (Adnkronos Salute) – “Mentre noi creiamo nuove armi”,
“vaccini che funzionano e che vengono approvati”, “purtroppo il
coronavirus non sta fermo. Abbiamo qualche notizia in più riguardo
alla variante inglese e non è buona. Prima di tutto i dati sembrano
indicare che questa variante è molto più contagiosa. Quanto è
difficile dirlo”. “Ma c’è una cosa che mi dà molto, molto, molto
fastidio: questa variante più contagiosa pare circolare con
particolare intensità nei bambini (0-9 anni) e nei ragazzi (10-19)
anni rispetto alle altre fasce d’età. Un elemento che deve portarci a
una sorveglianza particolarmente attenta nel capire tempestivamente se
questa variante comincerà a circolare nelle scuole che il 7 gennaio
riapriranno”. Lo afferma il virologo Roberto Burioni, docente
all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, su ‘MedicalFacts’,
sito da lui fondato.
[17:26, 2/1/2021] Roberta Lanzara Adn Kronos: ADN0531 7 POL 0 DNA POL NAZ

SCUOLA: GELMINI, ‘GOVERNO PERSERVERA IN ERRORI E SCARICA RESPONSABILITA’ SU ALTRI’ =

Roma, 2 gen. (Adnkronos) – “In molte Regioni, anche la riapertura in
presenza al 50% delle scuole superiori ‘auspicata’ dal presidente del
Consiglio durante la conferenza stampa di fine anno è una specie di
miraggio. I prefetti hanno fatto certamente quello che potevano, ma se
più soggetti, presidi, sindacati, assessori regionali, stanno
evidenziando l’impossibilità di riaprire in condizioni di sicurezza, è
evidente che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del governo, che
a quanto pare non riesce mai a utilizzare le vacanze scolastiche per
programmare una ripartenza ordinata e sicura”. Lo afferma Mariastella
Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera.

“In estate come durante le vacanze natalizie -ricorda- niente è stato
fatto per scongiurare il caos: il governo persevera negli errori e nel
tentativo di scaricare le responsabilità su altri. Ma il ritorno in
classe è una priorità nazionale, tanto che andrebbe previsto di
inserire gli insegnanti fra le categorie cui dare la precedenza per le
vaccinazioni, come già stanno facendo in altri Paesi”.