Su Iniziativa di “FareRete InnovAzione BeneComune APS Onlus”

 “PILLS OF COMMON GOOD” – Osservatorio del Bene Comune per lo Sviluppo del Welfare di Comunità- 

“Riconoscere, interpretare e agire lo sviluppo di comunità”

 “Pills of Common Good” è il nuovo progetto multimediale connesso al mondo della cultura del Bene Comune e legato al nuovo “Osservatorio del Bene Comune”, come progetto pilota denominato: “Un osservatorio per la costruzione della cultura del Bene Comune e lo Sviluppo del Welfare di Comunità – Riconoscere, interpretare e agire lo sviluppo di comunità” ideato, progettato e realizzato da FareRete Innovazione BeneComune APS.

L’evento di presentazione del progetto Pills of Common Good si tiene alle ore 15:00 il 16 settembre nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva –Senato della Repubblica – Piazza della Minerva, 38 -Roma

Questa iniziativa – dichiara Rosapia Farese, Presidente Ideatrice e Co. Fondatrice dell’ASSOCIAZIONE FARERETE – INNOVAZIONE IL BENE COMUNE – IL BENESSERE E LA SALUTE IN UN MONDO APERTO A TUTTI – MICHELE CORSARO”, conferma la vocazione ai temi riguardanti il Bene Comune inteso come Bene Immateriale, il diritto alla vita, la famiglia, il diritto alla salute, il diritto a vivere in un ambiente sano: sono diritti umani essenziali, come il diritto al lavoro e la libertà religiosa, la cultura della cittadinanza e il ruolo attivo dei cittadini all’interno della comunità di appartenenza.

Fare Rete Innovazione BeneComune già da 7 anni promuove questi concetti con attività volte agli associati, ma soprattutto alle Istituzioni e ai Cittadini. Favorisce quelle iniziative che contribuiscono a diffondere e sviluppare la cultura del Bene Comune e, dove possibile, dà risposte concrete a specifici bisogni.

I nostri referenti primari sono le Istituzioni, gli Operatori Qualificati e tutti gli interlocutori interessati alle aree su cui concentriamo i nostri sforzi.

Il Progetto che presentiamo oggi aiuta a costruire un momento di informazione, di divulgazione e di confronto, rivolto proprio alla comunità e alle istituzioni. Pensato per la crescita e lo sviluppo di ognuno di noi nella vita quotidiana e a supporto delle Istituzioni per i beni comuni immateriali”. – Conclude Rosapia Farese.

L’idea di un Osservatorio permanente dei bisogni nasce da un’analisi dei bisogni del territorio e da una riflessione critica intorno ai temi della convivenza tra persone e gruppi diversi.

Su questa base è stato svolto un Survey pilota con l’obiettivo di rilevare la percezione del quartiere e la vivibilità degli spazi pubblici, con particolare attenzione riservata alle aree verdi, al comune decoro e ai servizi sociali nel XIII Municipio di Roma.

Il XIII Municipio – seguendo il riferito dei cittadini intervistati – appare un territorio con delle criticità in termini di servizi offerti, di luoghi dove incontrare gli abitanti e le famiglie, di pulizia, igiene e manutenzione degli spazi verdi e arredi urbani ma anche un luogo attivo dove è alto il senso di appartenenza al municipio e dove è alta la partecipazione alle attività o iniziative organizzate nella città di Roma o nel quartiere.

“Sempre di più ambiente, salute, clima e biodiversità tendono a giocare un ruolo sinergico fondamentale nel definire azioni coordinate per migliorare il contesto nel quale viviamo, questi sono gli stessi principi ispiratori dell’azione dell’Health City Institute e che oggi trova piena attuazione nei piani di azione del PNRR. – Sottolinea Andrea Lenzi President, National Committee for Biosafety, Biotechnology and Life Sciences of the Presidency of the Council of Ministers (CNBBSV) President, National Board of Professors in Life Sciences (Intercollegio), President, Sapienza School of Advanced Studies (SSAS). L’attività del Ministero della Salute per  interventi mirati nell’ambito del programma “Salute-ambiente-biodiversità-clima” all’interno del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza, mostra un nuovo modo di vedere la salute come catalizzatore ed elemento determinante delle politiche di sviluppo e sostenibilità e che si collega al Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS), recentemente emanato dallo stesso Ministero. Una via tracciata e seguita anche dall’Health City Institute con il documento “Health in the cities: key priorities for the G20 2021”. Un nuovo modo di vedere  – conclude Andrea Lenzi – questo innovativo assetto di prevenzione e sanità pubblica e in linea con l’approccio “One health” o “Planetary health” proposto ed affermato nel G20 dello scorso anno secondo il trinomio “People, Planet, Prosperity” che evidenzia come il livello di salute è determinato in massima parte al di fuori il settore della sola cura sanitaria e sempre più all’interno della comunità e del bene comune, dove le persone conducono la propria vita quotidiana e dove le azioni per la salute dovrebbero spingersi oltre il livello individuale, dove norme sociali possano dare forma a comportamenti virtuosi e nel campo della riduzione dei rischi ambientali e dove la salute, ambiente, clima e biodiversità sono una responsabilità condivisa”.

Grazie ai fondi del Pnrr siamo davanti a una grande sfida, un’opportunità irripetibile che ci permetterà di aprire una stagione di grandi investimenti. Con il piano riorganizzativo, che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026, il sistema sanitario della Regione Lazio cambierà e si evolverà profondamente, permettendoci di costruire risposte adeguate ai bisogni di salute e alle esigenze di cura dei territori. Tramite Case e Ospedali di Comunità, Centrali operative territoriali e strutture per lo sviluppo della telemedicina e dell’assistenza sanitaria territoriale, possiamo davvero realizzare una nuova sanità che guardi ai bisogni delle persone, realmente vicina all’individuo. Punteremo su un’offerta sempre più di prossimità con l’estensione dell’assistenza domiciliare e un’integrazione più efficace tra la rete ospedaliera aziendale e territoriale, attraverso la presenza di strutture intermedie e tecnologie avanzate.” Ha sottolineato Rodolfo Lena, Presidente della Commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare del Consiglio Regionale del Lazio.