Papeete, Papeete. Troppo sole, mentre tutto il settore dei trasporti italiano finisce in crisi. In tutte le stagioni, ma è certo che ultimamente, siamo nel pieno della calura, i viaggiatori restano  bloccati negli aeroporti, nelle stazioni e sui treni in ritardo: mandano a Salvini più accidenti che mai.

Ma i colpi di sole continua a prenderli anche lui e, forse, sarà per questo se finisce più per pensare a come schierarsi sempre più a destra di tutti invece che rimuovere i “chiodi” che lasciano a terra gli aerei e i treni sui binari bollenti.

Eh sì che lui dovrebbe saperne qualcosa sui danni che possono fare le estati roventi. Come quella del 2019 in cui, dopo il troppo sole, e forse le troppe bevute tra gli ombrelloni del Papeete, finì per mettersi in testa che l’Italia dovesse dargli i pieni poteri. E così si ritrovò buttato fuori del Governo dai 5 Stelle.

Questa volta è intenzionato a far sì che le forze di Polizia possano agire impunemente, fino a vedersi autorizzate all’uso della tortura come se anche loro  potessero operare al di sopra delle leggi. Ma fortunatamente siamo al sicuro perché tutti gli uomini delle nostre forze dell’ordine evitano, nella norma, i “colpi di sole” e rispettano le comuni regole.

Quella del “capitano” – ma capitan Fracassa- sono tutti tentativi di guadagnare la scena e potersi dire da solo che ancora conta qualcosa oltre a guidare, con molti mugugno, il gruppo dei suoi parlamentari che condiziona la Meloni.

E proprio questo è il punto: quanto lei è Tajani si facciano trascinare sotto il sole da Salvini e, poi, si trovano a dover fare i conti con l’incostituzionalita’ delle leggi che varano.

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