L’amico Italo Sciarrino, che fa parte anche del Consiglio nazionale di INSIEME, ci illustra la proposta di Legge regionale d’iniziativa popolare presentata in Friuli Venezia Giulia da “Noi pensionati insieme” che può costituire un modello valido da proporre in tutte le regioni per rimettere al centro il diritto alla salute e contrastare le disuguaglianze (CLICCA QUI)
La proposta di legge di iniziativa popolare che stiamo presentando, nasce dalla necessità di ristabilire un accesso realmente equo alla sanità pubblica nella Regione Friuli Venezia Giulia.
Negli ultimi anni si è assistito a un progressivo peggioramento delle condizioni economiche di ampie fasce della popolazione, in particolare dei nuclei familiari con redditi medio-bassi, i quali, pur trovandosi in difficoltà economica, non rientrano nei parametri attuali per l’esenzione dal ticket sanitario.
L’obiettivo principale della nostra iniziativa è rimettere al centro il diritto alla salute, contrastando le disuguaglianze e impedendo che la mancanza di risorse economiche diventi un ostacolo all’accesso alle cure ed alla prevenzionе.
L’aumento del costo della vita, l’inflazione, il rincaro dei beni di prima necessità, dell’energia e degli affitti hanno inciso profondamente sui bilanci familiari. In questo scenario, il pagamento del ticket sanitario rappresenta, per molte persone, una spesa non sostenibile, che porta spesso a rinviare visite ed esami diagnostici, rinunciare a cure preventive, ricorrere tardivamente ai servizi sanitari, con conseguenze negative sulla salute individuale e collettiva.
Questo fenomeno colpisce in modo particolare le famiglie con figli ed anziani con pensioni medio basse.
L’Art.8, comma 16 della Legge 537/1993 prevede l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per gli over 65 e per i minori di 6 anni, appartenenti a nuclei familiari con un reddito complessivo di 70 milioni di lire, pari a 36.151,98 euro. Tale importo non è stato mai adeguato in 31 anni ed è rimasto invariato nonostante l’aumento del
costo della vita. Tuttavia, le regioni avevano la possibilità di adottare misure di compensazione, ma in pochissime lo hanno fatto. In FVG il limite non è stato aggiornato, determinando una situazione di crescente inadeguatezza rispetto alla realtà. Ciò ha prodotto un effetto distorsivo, dove nuclei familiari che sulla carta superano la soglia prevista, di fatto non dispongono delle risorse necessarie per sostenere le spese sanitarie.
Altre Regioni hanno innalzato i limiti di reddito per l’esenzione dal ticket e in altri casi è stata estesa l’età dei minori beneficiari, fino ai 14 anni. Tutto ciò dimostra che l’adeguamento è giuridicamente possibile, che esistono dei precedenti concreti e che la nostra proposta поп rappresenta un’eccezione, ma un allineamento a buone pratiche già in atto.
La proposta avanzata prevede due interventi principali: l’innalzamento del limite di reddito familiare per l’esenzione dal ticket a 50.000 euro e l’estensione dell’età dei minori esenti dal ticket da 6 a 14 anni. Queste due proposte, oltre a puntualizzare un principio di equità sociale, riducono il peso economico sulle famiglie.
In conclusione, la proposta di legge di iniziativa popolare che presentiamo, mira a rendere il Sistema sanitario regionale più giusto, più equo e più vicino ai bisogni reali dei cittadini. Innalzare i limiti di reddito per l’esenzione dal ticket e ampliare la tutela per i minori significa non lasciare indietro nessuno, sostenere chi è in difficoltà e rafforzare il ruolo della sanità pubblica come pilastro fondamentale della coesione sociale.
Si tratta di una scelta non solo economica, ma profondamente sociale, etica e civile, che guarda al futuro della Regione Friuli Venezia Giulia e al benessere della sua comunità.
Italo Sciarrino
Testo della proposta di Legge (CLICCA QUI)