Un sondaggio The New York Times/Siena dice che l’atmosfera attorno a Trump è cambiata completamente negli Stati Uniti.

Quando il presidente Trump entrò in carica per il suo secondo mandato un anno fa, il suo indice di gradimento era superiore al 50% e confermava il fatto che egli aveva ricevuto enormi successi tra i gruppi che tradizionalmente votavano democratico, come i giovani, gli elettori non bianchi e quelli con un’affluenza inferiore. 

Un anno dopo, le cose non stanno più così.  I risultati del sondaggio diffusi ieri dicono che solo il 40% degli elettori registrati afferma di approvare l’operato di Trump e fa giungere alla conclusione che la sua alleanza si è disgregata. Tra i suoi sostenitori sono sono scomparsi i giovani, i non bianchi e gli elettori poco assidui nei seggi elettorali.

Al contrario, i Democratici hanno riconquistato il loro consueto vantaggio tra queste parti della società. Nel complesso, i Democratici vengono dati in vantaggio di cinque punti percentuali tra gli elettori registrati a livello nazionale. Con questo risultato il partito oggi all’opposizione sarebbe in grado di riconquistare la Camera dei Rappresentanti e mettersi nelle condizioni, dopo il prossimo “midterm”, d’impallinare molti dei provvedimenti decisi dal Presidente. Si tratta del vantaggio più ampio registrato nei sondaggi dai Democratici dal 2020, ed è simile ai livelli di quando Joe Biden vinse con una maggioranza nel voto popolare di 4,5 punti percentuali . 

Il quotidiano newyorkese spiega questi risultati con il fatto che gli elettori sono ora pessimamente colpiti da Trump coinvolgendo nel giudizio negativo tutti i temi che sono stati oggetti delle domande fatte agli intervistati. Dalla sua gestione dell’immigrazione all’economia e alla sua politica estera nei confronti di Russia ed Israele. Criticate anche l’operazione in Venezuela, le minacce sulla Groenlandia e le uccisioni commesse dall’Ice.  

Sul tema del costo della vita, il 64 % è fortemente negativo e questo è considerato il peggior livello da Trump raggiunto, secondo solo alla sua gestione dei delicati dossier del pedofilo Jeffrey Epstein.

Le condizioni dell’economia è una delle ragioni principali della disaffezione dell’elettorato che al momento del voto delle elezioni di 14 mesi fa pensavano il contrario e che, cioè, Trump avrebbe gestito meglio dei democratici. Quindi, l’insoddisfazione generale degli americani che lo aveva fatto vincere adesso lo sta mettendo sulla graticola.

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