Diffondiamo la lettera del nostro amico Vincenzo Ortolina pubblicata ieri dall’Avvenire

Caro direttore, certi autoproclamati “buoni” cattolici che gridano allo “scandalo” a proposito di persone omosessuali non hanno evidentemente mai letto l’esortazione apostolica Amoris laetitia , che è ormai, di 4 anni fa, e comunque non sono in grado di capire il significato vero di quelle parole del Papa e di queste che un docufilm ha fatto risuonare. C’è chi non ascolta e non legge, e magari è cresciuto ai tempi in cui la posizione della Chiesa sul tema non appariva così… accogliente e misericordiosa. E c’è chi, da laico, pontifica. Penso a Marcello Pera che è arrivato a scrivere, appunto, di uno «Uno scandalo per laici e cristiani: unione è diverso da famiglia», dimostrando così, nonostante s’impanchi a filosofo, di non aver capito nulla del magistero papale né in termini di “senso” generale né nel significato letterale. Papa Francesco, infatti, prende proprio le distanze anche da qualsiasi rischio di confusione tra “matrimonio” e “unioni civili”, sottolineando come «non esista fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». E dunque?

Vincenzo Ortolina

 

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