Pare che Xi Jinping e Putin a Tianjin, nel clima disteso e cordiale che ha evidentemente allietato l’evento, abbiano avuto modo, in una simpatica pausa dei lavori, di affrontare i misteri della vita e della morte, ripresi, a loro insaputa, dal classico “fuori onda”.
Si sarebbero reciprocamente augurati – e, soprattutto, l’un l’altro rassicurati – di poter intanto raggiungere la bella età di 150 anni, senza escludere che nei decenni che a loro – poco più che settantenni – è ancora dato vivere, i progressi della scienza ed in particolare, secondo Xi, della trapiantologia più avanzata, siano tali da consentir loro, sia pure rifatti un pezzo per volta, di raggiungere l’immortalità, che sembra sia l’ossessione del leader cinese. Dice la stampa che, a conferma di tale lieta prospettiva, Putin avrebbe recato la testimonianza postuma di Silvio Berlusconi, a sua volta rassicurato dal Fondatore dell’ Ospedale “San Raffaele”, Don Verzé sul fatto che sarebbe vissuto fino a 120 anni
In fondo, è una cosa simpatica, fors’anche per noi beneaugurante, che un pezzetto d’Italia sia entrato a far parte di una conversazione di tale livello tra – due su tre – gli uomini più potenti della Terra.
Per un verso, si tratta di vaneggiamenti. Eppure dicono molto circa il tormento interiore di quel “domandare” insopprimibile che abita nel cuore di ognuno e neppure il potere assoluto, esercitato per decenni, su popoli e nazioni, può, in nessun modo, colmare.![]()