INSIEME, per il prossimo 10 ottobre, organizza a Firenze – in Via Giorgio La Pira, 5 – un convegno dal titolo: “Attualità di Giorgio La Pira”
L’incontro sarà introdotto da Carlo Parenti e da Michela Francesca Di Stefano.
Seguiranno le relazioni di Maurizio Certini, Vicepostulatore della causa di beatificazione, e di Antonino Giordano, studioso della vita e dell’opera di Giorgio La Pira.
Seguirà il dibattito.
Le conclusioni saranno affidate a mattia Molteni e a Maurizio Cotta.
In vista del convegno pubblichiamo il seguente contributo di Antonino Giordano
Sul ponte della pace, con Giorgio La Pira
dedicato a mons. Gastone Simoni e al prof. Fabrizio Fabbrini
Giorgio La Pira viveva il suo presente carico di futuro, un presente segnato da Cristo risorto. “Se Cristo non è risorto, siamo tutti senza speranza”.
“Come si può essere consapevoli della propria vocazione cristiana che associa, in Cristo, ciascuno con tutti, e non sentire i problemi sociali in funzione di questa solidarietà fraterna? Posso dire di essere cosciente della mia inserzione nel Corpo mistico di Cristo e non sentire poi la necessità di operare perché la cristianità si costruisca secondo una struttura sociale nella quale la fraternità umana si concretizzi in istituzioni economiche, giuridiche, politiche e culturali storicamente adeguate? (G. La Pira-Premesse della politica).
Con Cristo al centro della sua vita la pace per la Pira è sempre stata considerata un valore religioso, un grande valore morale, un dono di Dio e una conquista dell’uomo. Ha promosso una mentalità di pace. Ha spinto ad atti di pace sopportando incomprensioni e contrasti, ha auspicato strutture di pace, una pace vera fondata sulla lealtà e sulla verità “Spes contra spem” diceva sempre, non per paura della guerra ma per una speranza certa.
Il testo, che fa parte di un lavoro editoriale in fase di realizzazione “I sette ponti di Giorgio La Pira”, segue anno per anno -dal 1951 al 1977- gli interventi del professore la Pira legati al tema della pace: saranno introdotti da Fioretta Mazzei; e sarà lui stesso a farceli conoscere ed apprezzare attraverso “la sua voce”. La voce di Giorgio La Pira.
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