Nell’industria dell’informazione assistiamo ad una drastica contrazione degli investimenti da parte dei principali gruppi editoriali italiani. Nel 2018, gli investimenti materiali da parte dei gruppi editoriali sono scesi a 16 milioni di euro. Rispetto al 2014 sono stati investiti 21 milioni in meno (-56%). Italia è dunque fanalino di coda per tasso di investimento (1,1% nel 2018), meno della metà del Regno Unito (2,6%) e un terzo di quello francese (3,4%). La Germania si conferma invece il paese best performer (7,2%). Le società editoriali, inoltre, hanno effettuato nel 2018 investimenti in intangible assets per 46 milioni, principalmente per lo sviluppo di attività digitali come licenze, software ed applicativi.

E’ quanto emerge dall’indagine sull’editoria 2019 pubblicata dall’Area Studi di Mediobanca, consultabile sul sito: www.mbres.it

L’indagine analizza le dinamiche economiche e diffusionali dei principali sette gruppi editoriali italiani cui fanno capo i maggiori quotidiani nazionali d’informazione, attraverso i conti del periodo 2014-2018, con un aggiornamento ai primi nove mesi del 2019.

L’ingente calo delle vendite da parte delle principali testate giornalistiche italiane si riflette anche sull’occupazione. Tra il 2014 e il 2018 la forza lavoro è diminuita di 2.540 unità, di cui 786 per via di cessioni delle attività. Nel 2018 l’occupazione si attesta a 11.053 dipendenti (-14% sul 2014 e -3% sul 2017) e i giornalisti rappresentano il 35% del totale (erano il 37% nel 2014).

Editoria sempre più in difficoltà

Anche nel 2018 il giro d’affari mondiale è risultato in diminuzione, attestandosi a 111miliardi di euro complessivi, -3% rispetto al 2017 e -13% sul 2014. La raccolta di pubblicità cartacea, con -28% sul 2014, registra la peggior performance, in negativo anche i ricavi da diffusione cartacea (-7% sul 2014). Aumentano, invece, i ricavi da pubblicità digitale (+24%) e soprattutto quelli da diffusione digitale (+104%).

In Germania, giro d’affari e occupazione in crescita.

Il calo del giro d’affari dei gruppi editoriali italiani si registra anche in Francia (-1%) e nel Regno Unito (-3%), mentre la Germania vede un segno positivo (+1,0%). I ricavi delle società editoriali europee esaminate cui fanno capo i quotidiani d’informazione segnano mediamente un -3% nel 2018-2017, in controtendenza i ricavi delle società europee che editano testate economiche (mediamente +4,5%). In Germania, dove i ricavi crescono dell’1% e il tasso d’investimento è al 7,2%, come su accennato, l’occupazione si attesta al 3,2%, la redditività industriale all’8,1%.

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