Ma Giorgia Meloni ci capisce qualcosa o le sue grandi capacità politiche vanno a mala pena considerate per i suoi sproloqui retorici? Una delle più importanti, e assolutamente necessarie, capacità di un politico, da considerarsi  mediamente passabile, è certamente quella di valutare le conseguenze del proprio dire e delle proprie azioni.

Non appena esplose il caso Ceuta – di cui subito fu evidente il trattarsi di una montatura diplomatica e comunicazionale – dicemmo che quella avrebbe potuto essere l’ennesima occasione da cogliere per creare un fronte comune dei paesi mediterranei (CLICCA QUI). Quelli che più pagano il Trattato di Dublino che lascia al primo paese di accoglienza tutte le responsabilità della gestione dei migranti.

E invece la nostra “geniale” Presidente del Consiglio sospende inutilmente Schengen nei confronti della Spagna, nonostante anche i sassi sappiano che chiunque arrivi a Ceuta non può essere considerato dentro il suolo europeo. Ma così facendo, e rompendo un potenziale fronte di solidarietà, si è trovata enormemente scoperta – e lo ha fatto scoprire all’Italia intera  – su di un fianco non da poco, vista la reazione di tedeschi, svizzeri e austriaci i quali, giustamente, ricordano come l’Italia li abbia riempiti di migranti irregolari, approfittando di un confine diretto che, invece, a Ceuta non c’è.

Non sappiamo quanto e come i tre paesi nordici ci rispediranno migliaia e migliaia di persone – la Germania da sola dice di averne oltre 12 mila – ma è certo che, nonostante quasi quattro anni di governo, ed oltre 30 di presenza in Parlamento, Giorgia Meloni deve ancora impratichirsi con le doti richieste ad un politico che valga qualcosa.

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