Gli Stati Uniti e l’UE sono giunti alla conclusione di finirla con la disputa sulle tariffe di acciaio e di alluminio imposte dall’ex presidente Usa, Donald Trump, tre anni fa e di archiviare, dunque, un elemento di forte attrito nelle relazioni transatlantiche e una vera e propria guerra dei dazi, altrimenti destinata ad estendersi ad altri prodotti.  In ogni caso, gli europei non potranno più provare a introdurre negli Stati Uniti produzioni che, in realtà, provengono dalla Cina.

Questo rasserenamento, in base al quale i dazi in precedenza praticati su acciaio e alluminio europeo applicati all’arrivo in America resteranno invariati, dovrebbe favorire la prosecuzione della trattativa per giungere ad un nuovo accordo commerciale globale tra Europa e Stati Uniti.

Secondo alcune voci che circolano tra i bene informati, i dazi americani scatterebbero per i volumi annuali di acciaio europeo oltre i 3,3 milioni e per quanto riguarda i prodotti siderurgici dell’UE che lo scorso anno hanno ottenuto l’esenzioni doganali dal Dipartimento del Commercio queste agevolazioni resteranno valide per altri due anni. Fino alla introduzioni da parte di Trump di norme molto restrittive, l’importazione di acciaio europeo aveva toccato i 5 milioni di tonnellate.

In ogni caso, gli europei s’impegnerebbero ad evitare di trasferire Oltreoceano quei prodotti provenienti dalla Cina e altri paesi extra Ue senza che abbiano subito lavorazioni in Europa e ad eliminare le tariffe di ritorsione europee contro introdotte contro i prodotti statunitensi tra cui il whisky bourbon, le motociclette Harley-Davidson e le barche a motore.

Le dichiarazioni di conferma sul ritorno al tavolo delle trattative in maniera più serena sono venute dalla Segretaria statunitense al commercio Gina Raimondo e dal responsabile del settore europeo Valdis Dombrovskis. Quest’ultimo ha confermato la decisione congiunta con gli Stati Uniti di sospendere” la controversia commerciale e avviare la cooperazione su un futuro accordo globale sostenibile su acciaio e alluminio”. Un annuncio ufficiale in tal senso è atteso proprio per oggi da parte del Presidente americano, Joe Biden, e dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Di questi accordi tariffari in materia di metalli non usufruiranno il Regno Unito, appena uscito dalla Ue, così come altri paesi, come il Giappone, pure essi alleati degli Stati Uniti.