La preferenza personale di Andy Burnham di rientrare nell’Unione Europea dopo le prossime elezioni è supportata da quasi la metà di tutti gli elettori, come evidenziato da un nuovo mega-sondaggio condotto da The Messina Group (TMG).
Il sondaggio ha rilevato che rinegoziare il rapporto del Regno Unito con l’UE potrebbe far salire la quota di voti del Laburisti fino a sette punti, se il Primo ministro proponesse un nuovo referendum nel quale fare campagna per rientrare nel blocco.
Quasi un terzo degli elettori ha affermato che sarebbe necessario prima un referendum pro o contro, mentre più di uno su sei ritiene che sarebbe sufficiente un mandato ottenuto alle elezioni generali, e la stessa proporzione pensa che la decisione spetti al Parlamento.
Burnham ha recentemente approfittato del suo primo discorso da Leader alla conferenza laburista per annunciare una revisione delle opzioni per il futuro rapporto della Gran Bretagna con l’Europa, aggiungendo successivamente che tra queste dovrebbe esserci il rientro completo. Tuttavia, tra alcuni deputati laburisti, specialmente quelli nei collegi che hanno votato a favore della Brexit, c’è il timore che anche solo sondare il sostegno pubblico per questa mossa comporti forti rischi politici e un potenziale slancio per Reform.
I due terzi dei ministri del governo, inclusi lo stesso Burnham, la sua vice premier Louise Haigh, il Cancelliere dello Scacchiere John Healey e il ministro degli Esteri Ed Miliband, rappresentano seggi che hanno sostenuto la Brexit e in precedenza avevano dichiarato che avrebbero rispettato il voto del 2016. L’opinione pubblica, tuttavia, è cambiata.
La strategia di Downing Street sembra essere quella di concentrarsi su chi ha fatto grandi promesse sulla Brexit senza poi mantenerle, piuttosto che accusare chi ha votato per uscire dall’UE di aver preso la decisione sbagliata. Ma il cambio di posizione del governo ha causato un po’ di ansia all’interno della squadra di Burnham. Un ministro ha riferito al Guardian: «È chiaro che la Brexit non ha funzionato e le promesse fatte non sono state mantenute, quindi Andy fa bene ad aprire la questione su come sarà la relazione futura. Ma deve decisamente procedere con cautela, perché non vogliamo riaccendere le divisioni».
TMG ha interpellato 11.461 persone, ponderate in base al risultato del referendum, dal 12 al 24 settembre su sette diverse opzioni di relazione con l’UE. L’opzione più popolare è stata quella del rientro (Rejoin), con il 49% a favore e il 28,5% contrario.

