Per la prima volta, il padre di un ragazzo responsabile di una strage è stato condannato per aver sottovalutato le condizioni mentali del figlio che uccise quattro studenti e provocò il ferimento di altri sette persone sparando all’impazzata in una scuola del Michigan nel novembre del 2021.

James Crumbley, 47 anni, è stato ritenuto colpevole di omicidio colposo per aver comprato una pistola al figlio quindicenne nonostante sapesse dei suoi gravi disturbi. Il mese prossimo si terrà il processo anche della moglie che dovrà rispondere delle stesse accuse.

La sentenza è destinata a creare molto clamore perché si tratta del primo caso in cui i genitori sono chiamati a rispondere dell’uso delle armi da parte dei figli.

L’accusa ha sostenuto che  i Crumbley non avevano fatto abbastanza per affrontare il peggioramento della salute mentale del figlio e che la mattina della sparatori i due genitori  si erano rifiutato di riportare a casa il figlio dopo aver dato segni inquietanti sulle sue condizioni. Purtroppo, i responsabili della scuola allontanarono il ragazzo, ma senza controllare il contenuto del suo zaino.

Inoltre, i due genitori avevano comperato la pistola al figlio pochi giorni prima della sparatoria e non si erano assicurati che fosse conservata in misura adeguata.

 

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