Siamo partiti, in questa vicenda pesante del Covid, dall’osservazione nelle nostre realtà della debolezza estrema della medicina pubblica di territorio. Solo oggi, nella difficoltà, ci rendiamo conto degli effetti pesanti prodotti dai tagli che da qualche decennio sono stati effettuati nella nostra sanità. La destrutturazione progressiva di distretti sanitari, ambulatori di medicina generale, medicina scolastica, ecc. non hanno più consentito la prevenzione che è fondamentale per preservare la vita delle nostre comunità. Accade troppo spesso che le persone e le famiglie,
soprattutto quelle con scarsi mezzi e prive di supporto, si sentano drammaticamente sole nell’affrontare i problemi sanitari che insorgono.
Molti esperti ci hanno spiegato che se si fossero instaurate – in questa emergenza sanitaria che stiamo vivendo – delle terapie efficaci nella fase iniziale della malattia non avremmo avuto degli indici di mortalità così elevati. Siamo ancora nel pieno della pandemia, dove la priorità è rispondere alle pressanti problematiche del quotidiano sanitario, ma dobbiamo anche cercare di imparare dagli enormi errori compiuti per progettare un futuro in cui si possa gestire con maggiore capacità organizzativa le situazioni.
Certamente una prima linea strategica di azione che ci appare necessario perseguire, è di recuperare un rapporto più equilibrato tra ospedale e territorio, soprattutto in termini di investimenti pubblici. CIVES nel proprio Manifesto per una città più coesa, solidale, innovativa e felice ha avanzato la seguente proposta:
Sul piano più ampio dei bisogni sanitari delle famiglie più povere e delle persone sole con poche risorse a disposizione della nostra comunità, si pone la questione rilevante di intercettare le tante domande che non riescono a esprimersi e metterle in collegamento con l’offerta della sanità pubblica, convenzionata ed anche con le iniziative del settore non profit. Per ascoltare e leggere questi bisogni, che altrimenti rimangono sconosciuti con le evidenti e pesanti conseguenze di privare di cure necessarie i soggetti più fragili e vulnerabili della nostra città, è importante fare ricorso a una figura nuova, rispetto alla quale ci sono già diverse sperimentazioni in ambiti regionali e che oggi ha trovato un riconoscimento normativo sul piano nazionale (d.l. n. 34 del 19 maggio 2020, cosiddetto Decreto Rilancio), cioè l’infermiere di famiglia e di comunità. Esso è un operatore sempre dipendente dal Servizio Sanitario Nazionale che, in una logica di assistenza territoriale, agirà per supportare la presa in carico possibilmente a domicilio o in ambulatorio di soggetti contagiati dal virus o con malattie croniche, non autosufficienti o
comunque fragili. Un importante ruolo dell’Ente locale è di concorrere a sperimentare un modello di intervento che cerchi portare l’infermiere di famiglia e di comunità in luoghi dove poter incontrare queste persone come ad esempio parrocchie, centri d’ascolto della Caritas, centri anziani, condomini in quartieri popolari, associazioni, ecc. È un modo concreto di stare accanto e sostenere le famiglie che vivono situazioni difficili
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Ettore Rossi

COMUNICATO STAMPA

 

 “Cives in dialogo” sulla medicina di territorio del dopo Covid

 Giovedì 26 novembre alle ore 17.30 CIVES – Laboratorio di formazione al bene comune organizzerà la seconda videoconferenza, nell’ambito del nuovo ciclo di iniziative CIVES IN DIALOGO, che affronterà il tema: Progettiamo la medicina di territorio del dopo Covid al servizio delle persone”.

Introdurrà Ettore Rossi Coordinatore di CIVES. Dialogheranno in questo secondo incontro: Gennaro Volpe Direttore Generale dell’ASL Benevento, Giovanni Pietro Ianniello Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Benevento, Vincenzo Luciani Segretario Provinciale di Benevento della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e Pasquale Zagarese Direttore Ufficio per la Pastorale della salute della Diocesi di Benevento.

Sarà possibile seguire la videoconferenza sulla pagina Facebook di Cives Benevento all’indirizzo: https://www.facebook.com/cives.benevento/