Una mozione per dare seguito e concretezza istituzionale a quanto di buono emergerà dalla 49esima Settimana Sociale dei cattolici italiani in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre. Un modo per promuovere l’ascolto della politica verso un territorio ferito e alzare il livello d’attenzione sulle proposte e sui temi posti da chi lo vive. Prima firmataria Alessandra Ermellino, deputata del gruppo misto e unica rappresentante parlamentare di Insieme, partito di ispirazione Cattolica che annovera tra i suoi promotori Stefano Zamagni, economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

Tarantina, e anche per questo da sempre attenta ai temi ambientali, Ermellino ha presentato la mozione lunedì scorso, nell’ambito di un incontro promosso dalla senatrice Paola Binetti proprio in vista delle Settimane Sociali e alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Taranto, monsignor Filippo Santoro, presidente del comitato scientifico e organizzatore dell’evento fondato nel 1907 da Giuseppe Toniolo.

Ma perché una mozione alla Camera rispetto a un evento del genere? «Ho ritenuto opportuno dare un segnale concreto da parte della politica proprio perché l’evento si svolgerà in un luogo come Taranto e credo che i temi che emergeranno dalle Settimane dovrebbero interessare il livello istituzionale. Per questo la mozione impegna il governo a farsi buon ascoltatore delle proposte che arriveranno e, laddove possibile, a valutare i modelli di sviluppo che emergeranno per replicarli altrove – spiega ad Avvenire la deputata -. Taranto è certamente un luogo che ha bisogno di quella “cura del prossimo” cara a Papa Francesco, ma proprio per questo,  grazie alle Settimane, può diventare un paradigma di un sistema economico diverso, che non sia solo estrattivo, che non pensi solo a sfruttare la nostra terra e che metta l’uomo al centro. Insomma un modello di ecologia integrale, per citare la Laudato si’. E questa è appunto la speranza che accompagna la mia mozione».

Il testo, già depositato a Montecitorio e consultabile sul sito web della Camera, dovrebbe essere calendarizzato tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre, proprio per favorire la vicinanza della discussione con gli esiti delle Settimane.

Pubblicato su Avvenire