Sarebbero state più di 20.000 persone morte in tutta l’Europa a seguito delle ondate di caldo della scorsa estate, la più calda mai registrata secondo i dati forniti da Copernicus, il servizio sui cambiamenti climatici della Unione europea.

Durante le ondate di caldo estivo, le temperature hanno superato i 40°C a Londra ma livelli record sono stati registrati in numerose altre parti del continente portando i ricercatori della World Weather Attribution a sostenere che il mercurio è schizzato verso l’alti a causa della crisi climatica.

Escludendo quelli provocati dalla pandemia Covid, i ricercatori hanno registrato un numero di morti molto più elevato rispetto ai periodi dell’anno meno caldi con punte che in alcuni paesi, come nel Regno Unito, dove la percentuale di aumento dei decessi è stata oltre il 6,2% in più rispetto alla media quinquennale.

In Francia, durante i mesi estivi sono stati segnalati 10.420 decessi in più e, stando ai dati diffusi dalla Santé Publique France, uno su quattro di questi decessi  è avvenuto durante una delle tre intense ondate di caldo che hanno colpito il paese d’Oltralpe. Dove le autorità avevano indicato l’allarme rosso per l’aumento delle temperature previsto sarebbe stato registrato un tasso di crescita dei decessi superiore al 20%.

Altre migliaia di morti in più della media sono stati registrati in Spagna e in Germania.

 

 

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