E’ davvero surreale sentire proporre che i componenti togati del Csm debbano essere scelti adottando il metodo dell’estrazione a sorte. Così come sentire Matteo Cappato e Mattia Sartori lanciare la strampalata idea che dei cittadini vincano la “lotteria della politica” e, così nominati, deliberino sulla transizione ecologica.

Il fatto che il radicale e l’esponente delle Sardine si riferiscano alla “Convention Citoyenne pour le Climat” pensata dal Presidente della Repubblica francese non migliora il valore della loro pensata. Intanto, perché dall’estero abbiamo assorbito in maniera acritica tante stupidaggini che, forse, bisognerebbe cominciare ad accontentarci di quelle di produzione Made in Italy. Poi, perché la cosa viene da un Presidente, Macron, alla ricerca disperata di ossigeno, potrebbe persino apparire offensiva per il sistema politico francese che ha a disposizione ottimi sindaci, parlamentari competenti, oltre che amministratori pubblici appositamente formati e preparati.

Così che, un’idea del genere, per quanto emanata dal Presidente della Repubblica di una delle importanti democrazie moderne, sembra davvero demagogica e populista e, potenzialmente, destinata a portare a decisioni non certamente basate sulla conoscenza scientifica, economica e sociale adeguata.

La democrazia è partecipazione consapevole, non può essere affidata ad un sorteggio o al lancio dei dadi. La democrazia ha bisogno di competenza e di regole certe in base alla quale tutti possano certamente partecipare pienamente. Dopo di che giunge il momento della scelta senza abbandonarsi a derive demagogiche e populiste.