L’Associazione Nazionale Famiglie Numerose (ANFN – CLICCA QUI), presieduta dall’on. Mario Sberna, si è rivolta a tutti i partiti impegnati nella campagna elettorale con un documento diretto a richiamare la loro attenzione sul tema fondamentale della Famiglia e dell’articolazione di una serie d’interventi che non sono più eludibili.

La nascita di un figlio rappresenta uno dei momenti più importanti, se non il più importante, della vita di una coppia. Alla gioia derivante dall’apertura alla vita, gioia che contagia anche tutte le persone della cerchia familiare e
amicale, corrisponde anche una nuova percezione del futuro dei genitori, ampliandone l’orizzonte temporale. Una nuova nascita dà inoltre quella carica emotiva e motivazionale che fa affrontare la vita, comprese le relazioni
e l’attività lavorativa, con una spinta nuova.

Ma una nuova nascita non coinvolge solo la sfera personale e individuale delle persone coinvolte, in quanto ha anche un fondamentale risvolto per la società. Una società più giovane e con più bambini rispetto alla situazione attuale,
sarà una società tendenzialmente più dinamica, più efficace, più rivolta al futuro. E sarà più sostenibile, perché più bambini e più giovani potranno garantire domani, con il loro lavoro, la sostenibilità dell’economia, del sistema pensionistico e sanitario e del welfare in generale, nonché del debito pubblico. Per raggiungere questo risultato, tuttavia, è necessario un importante cambio di rotta. E la cartina di tornasole è rappresentata dalle famiglie numerose, quelle con tre e più figli, per due fondamentali motivi. Il primo motivo ce lo indica l’ISTAT.

Oggi la nascita di un figlio rappresenta la seconda causa di povertà in Italia, subito dopo la perdita del lavoro da
parte del capofamiglia. E le famiglie numerose sono le più povere in assoluto, in un trend di continua crescita da più di 15 anni. Il secondo motivo è legato alla denatalità che caratterizza il nostro paese. Le famiglie con 3 e più figli hanno un ruolo demograficamente importante, perché mediano le coppie che non hanno figli o hanno 1 solo figlio, per arrivare a quella media di 2 figli per donna, necessario all’equilibrio demografico. Oggi però l’indice è sceso a 1,25 figli per donna soprattutto per l’effetto combinato del raddoppio (dall’11 al 22%) delle donne senza figli, e la contestuale forte riduzione del numero delle famiglie numerose, conseguente alla mancanza di efficaci politiche familiari che ha caratterizzato gli ultimi anni e che ha colpito soprattutto le famiglie con più figli, come evidenziato
dai dati sulla povertà. Per invertire questa situazione, sono necessari interventi mirati in diversi ambiti. L’associazione Nazionale Famiglie Numerose ne ha individuati 13 che vengono di seguito elencati e che vengono messi a disposizione dei programmi elettorali dei partiti e dei singoli candidati alle elezioni politiche
del 2022.

Interventi di carattere economico

Assegno Unico Universale: Revisione e semplificazione attraverso l’incremento dell’importo minimo da 50 a 125 euro, e importo aggiuntivo di 125 euro sganciato dall’ISEE, calcolato sui redditi netti, e che consideri i carichi familiari, come per i vecchi assegni familiari.

Sistema fiscale: Con l’eliminazione delle detrazioni per figli, il sistema fiscale italiano, a differenza di tutti gli altri paesi europei, non attua il principio di equità orizzontale, che tiene conto di quante persone vivono sul reddito da tassare. Si propone di introdurre una no-tax area per ogni componente fiscalmente a carico, che consideri i costi
di mantenimento e accrescimento dei figli. La no-tax area, valida anche per il calcolo delle addizionali regionali e comunali, potrà essere utilizzata come alternativa all’Assegno Unico Universale, a scelta del contribuente.

Revisione ISEE: Utilizzo dell’ISEE solo per le politiche legate al contrasto alla povertà, e non alle politiche familiari. Revisione dell’ISEE a partire dalle scale di equivalenza, da allineare ai costi di accrescimento. Utilizzo reddito netto anziché lordo. Aumento delle franchigie patrimoniali, in particolare per la prima casa, che consideri i carichi familiari e i debiti. Possibilità per gli enti locali di modificare i parametri ISEE, in senso più favorevole per le famiglie, ai fini della determinazione delle rette dei propri servizi.

Riduzione IVA: Riduzione dell’imposta dal 22% al 4% per i pannolini per bambini e per tutti i generi di prima necessità per l’infanzia.

Politiche familiari

Lavoro per i giovani: Integrazione tra mondo del lavoro e scuola, a partire dalle medie inferiori e fino all’università, con il coinvolgimento degli enti di formazione. Lavoro di cittadinanza per i giovani con finalità sociali e ambientali a supporto dei Comuni ed Enti locali. Agevolazioni per le aziende nelle assunzioni a tempo determinato dei giovani.

Casa: Sviluppo del Social Housing all’interno degli strumenti urbanistici, e di altri aiuti quali: l’’Help to Buy’ (Regno Unito), mutui agevolati e garantiti, fondo a garanzia degli affitti. Agevolazioni fiscali e sostegni alle giovani coppie, con riconoscimenti alla nascita dei figli.

Asili: Adeguamento dell’offerta alla domanda delle famiglie. Sostegno economico alle famiglie e ai gestori (pubblici e privati) per la frequentazione degli asili, anche nelle diverse tipologie (asili aziendali, nido famiglia, micro nido, educatrice familiare, Tagesmutter, etc.).

Politiche di armonizzazione lavoro – famiglia: Estensione e facilitazione accesso al part time. Ampliamento temporale ed economico dei congedi parentali a entrambi i genitori. Certificazione Family Audit per aziende e P.A.
Network dei Comuni Amici della Famiglia: Incentivazione da parte dello Stato alla adesione delle amministrazioni locali al Network dei Comuni Amici della Famiglia.

Interventi specifici per le famiglie numerose

Famiglie numerose come Laboratorio di Natalità: Nei vari interventi riguardanti politiche fiscali, tariffarie, di lavoro, pensionistiche, per la casa e altro ancora, si dovrà tenere conto di un riguardo particolare per le famiglie
numerose con tre e più figli, come sancito dall’art. 31 della Costituzione. Questo affinché lo status di famiglia numerosa possa diventare una posizione a cui ambire in Italia, con effetti positivi sulla natalità.

Carta Famiglia: Riattivazione Carta Famiglia con incentivi alle aziende che aderiscono. Coinvolgimento dei Ministeri per scontistiche inerenti il loro settore (es.: Cultura, Sport, Trasport, etc.). Coinvolgimento associazioni familiare per convenzioni locali.

Altri interventi

Opzione Mamma: Riconoscimento, ai fini pensionistici, di un anno di contributi figurativi per ogni figlio (compresi quelli in affido e adozione) da considerare non solo come montante contributivo, ma anche ai fini della
determinazione della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato.

Un Figlio Un Voto: Introduzione del principio “Un figlio, Un voto”, attraverso il quale ai genitori venga riconosciuto un voto aggiuntivo in delega per ogni figlio, nel loro interesse (figli dispari alla madre, pari al padre; in assenza di uno dei genitori voto riconosciuto all’altro genitore, di entrambi i genitori al tutore)