Ancora una volta c’è da riflettere sulla confusione che viene diffusa su provvedimenti che interessano milioni di italiani. E, ovviamente, sul come ciò diventi oggetto di estenuanti trattative tra i partiti, di cui si finisce per non comprendere la ratio.

Lasciamo perdere quella sulle vaccinazioni, perché si ha a che fare con una  scienza costretta ad andare a tentoni per contrastare qualcosa di non pienamente conosciuto e tanto insidioso. A maggior ragione, dunque, le istituzioni brancolano e si divincolano tra veti contrapposti, visto che nonostante si abbia a che fare con la Convid-19 da quasi due anni, i nostri politici la trattano come se fosse un qualcosa su cui sia necessario dividersi a tutti i costi e alzare, ciascuno, la propria bandierina.

In questi giorni, mentre da un lato si anticipa la data di erogazione delle pensioni, con il chiaro intento di spingere all’insù i consumi, visto che già sono montate le luminare di Natale, siamo ancora in attesa di sapere di che morte moriranno tantissimi italiani in materia di Rottamazione delle cartelle e Saldo e stralcio previsti dall’Agenzia delle entrate.

Già non sembra una bella idea quella che, in piena continuità della pandemia, si sia pensato di mantenere al 30 novembre la data entro cui dovrebbero essere fatti, e tutti assieme, i versamenti concordati per l’intero 2021. Come se fossero davvero completamente mutate le condizioni delle famiglie degli italiani e in considerazione delle quali si era andati, intelligentemente, a spostare le date della scadenze dei pagamenti previste in precedenza. Davvero al Tesoro e all’Agenzia delle entrate si aspettano che tutti, proprio tutti, siano in grado di versare in un’unica soluzione un anno intero di arretrati?

La confusione è anche legata alla pletora di notizie che circolano in queste ore e che non depongono davvero a favore a chi dovrebbe, e per tempo, fornire elementi certi. Siamo al 28 di novembre e ancora non si sa se resta la data del 30 novembre. Oppure, se si sposta tutto al 31 dicembre. Oppure, ancora, se si pensa ad una corta proroga al 9 di dicembre. Si aggiungono poi le voci sulla possibilità che si vada nel 2022 ad una Rottamazione quater. Cosa che, ovviamente, potrebbe portare molti ad aspettare e a scegliere di fare un regalo in più, o a concedere un sfizio in più ai figli in occasione delle feste, piuttosto che rimanere senza soldi per fare fronte all’unica soluzione del versamento da fare all’Agenzia delle entrate.

In ogni caso lo spostamento di pochi giorni o di un solo mese della scadenza cambierebbe molto poco la situazione di tante famiglie. Non si capisce allora perché non si continui lungo la strada seguita nel corso di quest’anno e si torni a prevedere uno slittamento delle rateazioni senza che nessuno perda i benefici intervenuti con la Rottamazione e il Saldo e stralcio. E’ proprio così complicato? Non sarebbe un modo, così, anche di venire incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà e delle loro famiglie? Con tutti i soldi che stiamo spendendo per la pandemia, è davvero così impossibile o si aspetta il “coupe de théatre” della Rottamazione quater …