Voglio sentirmi vicino a tutti voi esternandovi queste mie riflessioni. Vi ricordate, quando prima che cominciasse la vicenda che stiamo vivendo  con fondata apprensione , parlavo dell’organizzazione di un convegno che avesse il titolo “ Dalla Disgrazia Sociale alla rigenerazione del Paese”? Lo dicevo , con il proposito di collegarlo a quello di fine ottobre scorso, quando numerosi ci siamo trovati a Palermo per iniziare a discutere dell’importanza  del Manifesto di Politica Insieme, che poco dopo sarebbe stato reso pubblico. Manifesto di grande significato sostanziale nell’anno della ricorrenza del centenario dell’appello ai Liberi e Forti.
Pensavo al nuovo convegno per smetterla con gli annuali  piagnistei della classe dirigente locale siciliana per la perdita del leader carismatico , grave perdita dalla quale non si ci è più ripresi, e passare alla fase rigenerativa, proposta da Politica Insieme, tramite lo stare uniti, insieme , senza se e ma , per la realizzazione di un sincero progetto per il Bene Comune, cristianamente ispirato, caratterizzato dalla Dottrina Sociale della Chiesa e dalla Costituzione. E’ proprio il modo di procedere di Politica insieme, che tramite gli avviati gruppi di lavoro sta esplicitando le conformi essenziali linee programmatiche, sviluppate con il contributo di chi impegnandosi nei gruppi sta decisamente manifestando di volere la realizzazione della nuova forza politica.
Intervenuta l’epidemia che ci coinvolge , e dobbiamo però provare a non esserne sconvolti, l’espressione che volevo adoperare per il prossimo convegno, si presta alla speranza, anzi alla certezza di quello che accadrà appena ci saremo rasserenati. Finalmente sarà la volta buona che il nostro paese, reagirà, con effettiva dissociazione manifestata  negando il consenso , al sistema del curare gli interessi personali, del proprio gruppo d’interesse, con soluzioni che guardano solo ad essi, della condivisione per partecipare a questo sistema di potere e trovare in esso una qualche tornacontistica collocazione(quella che chiamo la politica del piazzamento), per il proprio arricchimento.
La lezione della disgrazia dell’epidemia sta facendo comprendere quanto sia stato sbagliato deridere le iniziative di crescita valoriale perchè prive dell’utilità, del vantaggio immediato ricercato. Passata la nottata ci troveremo concordi per una rigenerazione italiana animata, guidata dalla solidarietà e responsabilità, che include competenza, preparazione, merito.  Sono principi cardine della Dottrina Sociale della Chiesa . La solidarietà, costante e persistente ricerca del Bene Comune, fine dell’azione politica condotta in modo autenticamente relazionale per trovare la migliore maniera di elevare le condizioni di ogni persona e di tutte le persone, consente di risolvere con competenza le difficoltà che si parano davanti. L’immediato si affronta preparati con azioni nel locale, pensando in modo universale.
Sono certo che  la solidarietà relazionale fra persone coese che vogliono ognuno fare la parte che gli compete, sarà la forza rigenerativa per un paese che , uscendo dall’attuale situazione disgraziata, vuole che  ognuno abbia quello che gli spetta per quello che fa. Basta con le facce rancorose, sarà bello avere contribuito alla vittoria del sorriso. Tolte le mascherine vogliamo vederlo.
Francesco Punzo
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