L’Unione Cristiano-Democratica propone di vietare in Germania il diritto legale al lavoro part-time, sostenendo che coloro che desiderano lavorare meno ore dovrebbero ottenere un permesso speciale per farlo. Non si dovrebbe trattare più di un diritto garantito a priori, mentre invece, al momento, tutte le lavoratrici e i lavoratori europei possono goderne. In particolare le donne che hanno la necessità di accudire i figli o genitori anziani.
Merz vuole ridurre il part time in Germania
La CDU del Cancelliere Merz sostiene che l’economia tedesca sta soffrendo della mancanza di lavoratori qualificati e ciò porta a considerare che nessuno dovrebbe avere il diritto legale di svolgere quello un lavoro part-time “di routine”. Merz si è anche espresso contro l’introduzione della settimana lavorativa di quattro giorni. Ma nella stessa Cdu si sono levate voci contrarie come quella di Dennis Radtke, presidente dell’ala sociale, che ritiene opportuno puntare su altre priorità. Radtke ha affermato che l’assistenza all’infanzia e agli anziani deve essere migliorata per creare le condizioni affinché coloro che desiderano lavorare possano farlo.
Secondo l’Istituto tedesco per la ricerca sull’occupazione (IAB), il tasso di occupazione part-time nel Paese è progressivamente aumentato fino a superare di poco il 40% nel terzo trimestre del 2025. In parte a causa di un aumento dell’occupazione in settori quali sanità, servizi sociali, istruzione e insegnamento, e di un calo dell’occupazione nel settore manifatturiero, dove il lavoro a tempo pieno è più comune.